In via Cairoli

Scoperta la targa a ricordo di Angelo e Agostino Candolini

«Una figura che ha fatto la storia della città ed è entrata nel mito sia per quello che ha fatto da sindaco, con opere strategiche ancora oggi, sia dopo la sua scomparsa, quando è riuscito a unirci e a cementare la cittadinanza nel suo ricordo». Questo il ricordo di Honsell

Scoperta una targa in memoria dei Candolini (© )

UDINE - «Una figura che ha fatto la storia della città ed è entrata nel mito sia per quello che ha fatto da sindaco, con opere strategiche ancora oggi, sia dopo la sua scomparsa, quando è riuscito a unirci e a cementare la cittadinanza nel suo ricordo». Il sindaco di Udine, Furio Honsell, ha delineato così la figura del compianto Angelo Candolini, ricordato insieme con il padre Agostino, nel corso della cerimonia di scoprimento di una targa a loro dedicata. Numerose le personalità del mondo politico cittadino e regionale intervenute all'inaugurazione della lapide apposta in via Cairoli, sulla casa in cui visse Candolini.

Oltre al sindaco Honsell e a diversi membri della giunta e del Consiglio comunale, erano presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia, Pietro Fontanini, il consigliere regionale Vincenzo Martines, il deputato Paolo Coppola, l'ex assessore regionale e comunale Enrico Bertossi e diversi amministratori delle giunte Candolini, come a esempio l'attuale vicepresidente del Consiglio comunale, Franco Della Rossa.

L'orazione ufficiale, ascoltata anche da una rappresentanza della famiglia Candolini, è stata affidata alla consigliera comunale Maria Letizia Burtulo. «In questi anni ho sentito forte l'eredità di Candolini – ha raccontato il sindaco Honsell –, soprattutto di fronte a opere particolarmente discusse. Quello che credo ci accomuni è la capacità, dopo aver ascoltato l'opinione di tutti e aver sviscerato tutti gli aspetti di una problematica, di dare concretezza alle proprie scelte assumendosi la responsabilità di portarle avanti».