Polemica con Honsell

Nuovo stadio: la Lega chiede che siano i cittadini a decidere il nome

Gli esponenti del Carroccio, guidati dall'ex senatore Pittoni, hanno distribuito dei volantini al mercato cittadino di viale Vat

Il volantinaggio che ha visto protagonisti i leghisti friulani (© )

UDINE – La Lega Nord non si fida. La ‘pausa di riflessione’ decisa da Udinese e Comune di Udine in merito al cambio del nome dello stadio (da ‘Stadio Friuli’ a ‘Dacia Arena Friuli’) non tranquillizza gli esponenti del Carroccio, che nella giornata di sabato hanno distribuito dei volantini per chiarire la propria posizione sulla vicenda. ‘Annullarsi non è innovazione’, titolava il foglio distribuito dal Carroccio al mercato cittadino di viale Vat, in aperta polemica con il sindaco di Udine Furio Honsell, che si è dichiarato disponibile a ribattezzare lo stadio ‘Dacia Arena Friuli’.

«Il cambio di nome al momento risulta congelato, ma non ci fidiamo - ha spiegato il già senatore Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord a Palazzo D'Aronco -. Da parte del sindaco ci vuole coraggio a parlare di ‘innovazione’ per un'operazione di pura svendita di uno dei nostri ultimi riferimenti identitari, di fatto rinunciando a quello che, piaccia o meno, è il più efficace veicolo promozionale del Friuli a livello globale. L'affare, forse, vista l'esiguità della cifra in ballo – precisa – sarà per le casse del Comune, non certo per la comunità friulana nel suo insieme. Non si può lasciare scelte di questa portata alla maggioranza consiliare cittadina, che, come quella regionale, è tale solo grazie alla legge elettorale. Almeno il nome dello stadio del Friuli lo si lasci decidere ai friulani! Eventuali sponsor possono trovare spazio dopo l'intitolazione ufficiale ‘Stadio Friuli’, che – ricorda Pittoni concludendo il suo intervento – è stata a suo tempo sancita da un voto trasversale».