Solidarietà di serie B?

Solidarietà Nazionale 'discriminata' nella raccolta di generi alimentari

La denuncia è della referente cittadina Pieretti: «Aiutare gli italiani abbandonati dallo Stato è considerato uno slogan razzista. Noi non togliamo nulla a nessuno, semplicemente ci rivolgiamo al nostro popolo»

Uno degli slogan di Solidarietà Nazionale (© )

UDINE – Aiutare il prossimo diventa motivo di ‘discriminazione’ . La segnalazione arriva da ‘Solidarietà Nazionale’,  la onlus nata per volere di Forza Nuova con l’obiettivo di aiutare le famiglie in difficoltà. Ultimamente però, l’azione dei volontari è sempre più complicata. A metterlo in evidenza è Chiara Pieretti di Solidarietà Nazionale Udine, che denuncia l'impossibilità delle piccole organizzazioni di promozione sociale di raccogliere generi di prima necessità da destinare ai poveri: «Solidarietà Nazionale nasce per sostenere gli italiani in difficoltà, la stampa locale denuncia settimanalmente l'emergenza abitativa e sociale in città, ma da mesi la nostra associazione è rimasta senza scorte alimentari perché i supermercati ci negano i permessi per poter organizzare il banco alimentare».

Secondo Pieretti lo slogan stesso dell'associazione induce i supermercati ad evitare relazioni con noi: «Aiutare gli italiani abbandonati dallo Stato è considerato uno slogan razzista. Noi non togliamo nulla a nessuno, semplicemente abbiamo un preciso beneficiario, ossia il nostro popolo».
Da qui l’appello della referente della onlus udinese: «Facciamo un appello di cuore ai supermercati  -conclude Pieretti- affinché ci tornino a concedere i permessi per operare. Anche l'assessore comunale Nonino ha avuto modo di apprezzare la nostra organizzazione ed insieme ci siamo occupati di diversi bisognosi. Non siamo aiutanti di serie B».