Mercoledì 21 ottobre alle 18 in sala Corgnali alla Joppi

Nuovo appuntamento con “Dialoghi in biblioteca”

Ospite del prossimo incontro di la scrittrice e storica Giuseppina Minchella con “Frontiere aperte. Musulmani, ebrei e cristiani nella Repubblica di Venezia”

La copertina di “Frontiere aperte. Musulmani, ebrei e cristiani nella Repubblica di Venezia” (© )

UDINE - Torna, come ogni mercoledì, «Dialoghi in Biblioteca», gli appuntamenti con gli autori proposti dalla biblioteca comunale «Joppi» di Udine. Mercoledì 21 ottobre,  alle 18, in sala Corgnali, sarà presentato il libro «Frontiere aperte. Musulmani, ebrei e cristiani nella Repubblica di Venezia» di Giuseppina Minchella (Viella edizioni di Roma 2014) che dialogherà con il pubblico e Andrea Del Col dell'ateneo friulano.

Multiformi relazioni sotto la lente di ingrandimento
Nel quadro mobile della frontiera veneto-ottomana, specchio del variegato ponte che univa Venezia all'Impero turco, emerge la labilità di un confine dinamico, caratterizzato da continui attraversamenti delle barriere geografiche e religiose. Vengono alla luce realtà plasmate dalla circolazione delle cose e delle persone, storie individuali di duplice appartenenza, profondamente segnate dalla coesistenza con l'Altro. Del complesso contesto sociale della città di Venezia, il volume di Minchella ricostruisce la realtà segnata dalla presenza di minoranze orientali in contatto quotidiano con i sudditi della Serenissima, mettendo in luce le multiformi relazioni che nell'età moderna hanno interessato gli abitanti delle opposte sponde del Mediterraneo. Si delinea così una frontiera porosa, aperta allo scambio e alla contaminazione, che induce a leggere in modo nuovo la storia dei rapporti tra turchi, ebrei e cristiani.

L'autrice
Giuseppina Minchella è nata a Palmanova e si è laureata in storia moderna all'Università di Trieste. Da tempo promuove la conoscenza storica della città fortezza anche con ricerche che la portano sul versante della narrativa, come con il romanzo storico, recentemente presentato alla «Joppi», «L'abiura», scritto assieme a Daniela Galeazzi.