Dal 21 ottobre saranno raccolte le prenotazioni telefoniche e online

Sostegno al reddito, parte la raccolta delle domande

La misura della Regione prevede un contributo di 550 euro mensili per un anno erogati alle famiglie per superare condizioni di difficoltà. 1.300 le persone residenti nell'Ambito dell'Udinese che potrebbero essere interessate

Da mercoledì ci si potrà prenotare per ricevere il sostegno al reddito (© )

UDINE - Cinquecentocinquanta euro mensili per un massimo di 12 mesi concessi come integrazione al reddito ed erogati ai nuclei familiari come contributo per superare condizioni di difficoltà. Si aprono mercoledì 21 ottobre le prenotazioni telefoniche e online per la presentazione della domanda di sostegno al reddito, misura prevista dalla Regione Friuli Venezia Giulia e definita dal regolamento regionale in pubblicazione.
Per l’Ambito Socio assistenziale dell’Udinese si stima che l’intervento potrebbe riguardare all’incirca 1.300 persone. Al beneficio potranno accedere i nuclei familiari che alla data di presentazione della domanda abbiano almeno un componente residente in Friuli Venezia Giulia da almeno ventiquattro mesi continuativi (il richiedente deve rientrare tra i soggetti citati nell’articolo 4, comma 1, della legge regionale 31 marzo 2006, n. 6).

I cittadini dell’Ambito Socio assistenziale dell’Udinese, per ottenere la il contributo, dovranno presentare domanda a partire dal 22 ottobre secondo le seguenti modalità: i residenti nel Comune di Udine, di Campoformido e Pagnacco presso lo Sportello Informativo dei Servizi Sociali Udinesi (Sissu), in via Micesio 31, previo appuntamento telefonico ai numeri 0432 / 1272399 -  0432 / 1272641 (da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30, il lunedì e martedì anche dalle 15 alle 17) oppure mediante prenotazione on-line.
Le prenotazioni sia telefoniche sia con sistema on line saranno operative, come già ricordato, a partire da mercoledì 21 ottobre. I residenti nei Comuni di Martignacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Tavagnacco, invece, potranno presentare la domanda presso le rispettive sedi comunali, secondo gli orari riportati negli avvisi messi a disposizione della cittadinanza e presenti in tutte le principali sedi comunali e dei servizi sociali del territorio dell’Udinese.

Tra gli altri requisiti specifici per accedere all’intervento è necessario avere un Isee ordinario ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 159/2013, ovvero un Isee corrente ai sensi dell’articolo 9 del decreto medesimo, inferiore o uguale a 6 mila euro. I componenti del nucleo maggiorenni devono essere disponibili ad aderire a un percorso concordato finalizzato a superare le condizioni di difficoltà del nucleo familiare. Nello stesso nucleo, inoltre, non devono essere presenti componenti che siano stati destinatari, nei diciotto mesi antecedenti la presentazione della domanda, di accesso alla misura di sostegno al reddito, di provvedimenti di decadenza dalla misura stessa o da altre prestazioni di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale.

Come ricordato, l’ammontare massimo mensile della contributo è pari ad  550 euro, erogato per un periodo di 12 mesi. A partire dal bimestre di decorrenza della concessione, l’ammontare annuale è erogato in 6 rate bimestrali di uguale importo a favore del richiedente o di altro componente del nucleo famigliare indicato nella domanda.
Entro due mesi dalla data della concessione, inoltre, deve essere stipulato il cosiddetto patto di inclusione, ovvero un accordo in forma scritta stipulato fra il soggetto richiedente e l’assistente sociale, sottoscritto per adesione agli impegni in esso contenuti oltre che dal richiedente anche dagli altri componenti del nucleo familiare. La mancata stipula per cause riconducibili al nucleo familiare beneficiario comporteranno la decadenza del contributo stesso. Questo patto contiene obiettivi di inclusione sociale, di occupabilità, di inserimento lavorativo e di riduzione dei rischi di marginalità e, proprio per questo, prevede delle attività destinate ai componenti il nucleo familiare, dettagliate nel patto medesimo, tra cui azioni di ricerca attiva di lavoro, adesione a progetti di formazione o inclusione lavorativa, frequenza e impegno scolastico, comportamenti di prevenzione e cura volti alla tutela della salute o espletamento di attività utili alla collettività.

Il contributo, previo un periodo di interruzione di almeno un bimestre, può essere infine concesso nuovamente per un periodo di ulteriori dodici mesi, anche non continuativi, a condizione che perdurino i requisiti di accesso e a seguito di ridefinizione del patto di inclusione.