La polemica

La convention Pd sull'Università diventa caso politico

Movimento 5 Stelle e Lega Nord sono partiti all’attacco del rettore Alberto Felice De Toni, accusandolo di policitizzare l’ateneo friulano

Il luogo dove sarà ospitata la convention del Pd (© )

UDINE – Doveva essere una semplice convention del Pd dedicata al tema dell’Università. Sta sempre più assumendo, con il passare delle ore, la forma di un vero e proprio caso politico. Movimento 5 Stelle e Lega Nord sono partiti all’attacco del rettore Alberto Felice De Toni, accusandolo di policitizzare l’ateneo friulano.  

Per i grillini «scelta vergognosa»
«Troviamo vergognoso – affermano i portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale – che questo evento (in programma venerdì 23 e sabato 24 ottobre a palazzo Garzolini di Toppo Wasserman) si tenga nelle sale dell'Ateneo udinese quando lo stesso regolamento per la concessione di spazi dell'Università prevede che non vengano concessi per iniziative di carattere politico o simili. Organizzare un evento, con tanto di logo del partito, con ospiti numerosi esponenti del Pd, è con tutta evidenza un'iniziativa di carattere politico. Non contento – aggiungono – il rettore De Toni ha pure invitato studenti e professori a partecipare numerosi a quello che sembra essere un evento di mera propaganda. Uno dei temi di discussione sarà la ‘restituzione dell'autonomia degli Atenei’: autonomia da cosa o da chi? Sicuramente non dalla politica». In chiusura del loro intervento, i grillini ricordano come i precedenti rettori delle Università di Udine e di Trieste siano diventati rispettivamente sindaco del Comune di Udine (sostenuto dal Pd), assessore regionale alle Finanze (nominato da una giunta del Pd) e presidente di Mediocredito Fvg (nominata da una giunta del Pd). «Che il rettore De Toni si stia preparando la strada?», chiosa il Movimento 5 Stelle.

Per Pittoni «un’azione di partito mascherata da atto istituzionale»
«Un'operazione di partito mascherata da atto istituzionale. A questo si è prestato il rettore dell'Università di Udine, decidendo di ospitare un convegno del Partito Democratico all'interno degli spazi dell'Università e di promuoverlo direttamente anche con espliciti inviti e con email indirizzate a tutto il personale. In 40 anni di vita dell'Ateneo friulano nessun rettore aveva mai osato esercitare un simile collateralismo tra Università e partiti politici!». E’ la dura presa di posizione di Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord, all'annuncio della due giorni sull'università del Pd. «La scelta – aggiunge Pittoni – non tiene in alcun conto l'effetto boomerang che ne può derivare in termini di credibilità e indipendenza dell'istituzione, senza contare che si manifesta come un vero e proprio atto di sottomissione nei confronti della giunta del Friuli-Venezia Giulia, che pure non si è mai preoccupata di onorare l'impegno assunto in campagna elettorale dalla governatrice Debora Serracchiani di destinare annualmente al sistema universitario almeno il 3% del Pil regionale. Finora – conclude Pittoni – a Udine non è arrivato neanche lo 0,03%».