Il ministro promette pił soldi per gli atenei

Il ministro Giannini a Udine: la cittą si blocca

Proteste di friulanisti e ricercatori. Via Gemona chiusa per ore. Rivolta della politica contro De Toni per aver concesso l'Universitą alla Festa del Pd

Attimi della protesta a Udine (© )

UDINE – Un simile spiegamento di forze non si era visto nemmeno per l’arrivo del premier Matteo Renzi. Un centinaio di agenti anti-sommossa, decine di mezzi e una strada, via Gemona, chiusa al traffico per tutto il giorno. La visita del ministro Stefania Giannini a Udine non è di certo passata inosservata: per le misure di sicurezza adottate, per le polemiche scoppiate attorno alla concessione degli spazi dell’Università per la Festa nazionale del Pd, per le proteste di friulanisti e ricercatori scattate nei dintorni dell’ateneo. Senza dimenticare i disagi patiti da automobilisti e mezzi pubblici a causa della chiusura di via Gemona. 

Le promesse del ministro e le richieste dei rettori
«Negli ultimi 10 anni abbiamo avuto un calo dei finanziamenti pubblici all'Università, in particolare nel quinquennio 2010-2014, noi abbiamo messo un segno 'più' con questo Governo', aumentandole dell'1%». Giannini ha fatto riferimento a un vero e proprio cambio di tendenza avviato nell’ultimo periodo, che porterà a premiare il merito, a dare nuove cattedre ai ricercatori, a dare avvio a scatti stipendiali. Misure che il ministro conta di realizzare grazie alla legge di Stabilità, che metterà a disposizione maggiori risorse  all’Università. Un mondo, quello accademico, che negli ultimi anni non se l’è passata bene, con sottofinanziamenti pari al 15%, causa della perdita, negli atenei italiani, di 12 mila posti di lavoro e del 7% di immatricolazioni. 

La polemica contro De Toni
A finire nel mirino delle forze politiche è stato il rettore di Udine Alberto Felice De Toni, criticato per aver concesso l'Università per la convention nazionale del Pd. Dalla Lega al Movimento 5 Stelle, da Forza Nuova a Forza Italia, tutti chiedono le l'ateneo resti uno spazio neutro non soggetto alle dinamiche della politica. E c'è anche chi chiede le dimissioni di De Toni per quanto successo. Ma il segretario del Pd regionale, Antonella Grim, spegne così ogni protesta: «La politica che rema contro il territorio dimostra un provincialismo che danneggia tutti. Si tratta di un evento aperto a tutti».