Caso CoopCa

Primi cittadini e sindacati si mobilitano per i lavoratori CoopCa

Manifestazione nella mattinata di sabato ad Amaro, promossa dal sindaco di Tarvisio Carlantoni. Sostegno di Cigl, Cisl e Uil, qualche mugugno dai grillini

Manifestazione fuori dal magazzino CoopCa di Amaro (© )

TOLMEZZO – Tornano ad accendersi i riflettori sulla vicenda CoopCa. Sabato mattina alle 11 i sindaci del Friuli, chiamati a raccolta dal primo cittadino di Tarvisio, Renato Carlantoni, manifesteranno ad Amaro a favore dei dipendenti CoopCa. Un incontro aperto a tutti e promosso per riportare all'attenzione dell'opinione pubblica l'incertezza che oggi investe i dipendenti di CoopCa: 600 persone dal futuro ancora da scrivere. Un futuro che si lega in maniera indissolubile ai territori su cui si trovano i punti vendita CoopCa a rischio chiusura, la gran parte dei quali in montagna. E se i sindacati di Cgil, Cisl Alto Friuli e Uil con le rispettive sigle di categoria Filcams, Fisascat e Uiltucs, annunciano pieno sostegno all’iniziativa, qualche mugugno si solleva dal Movimento 5Stelle, che non vede di buon occhio l’iniziativa di Carlantoni.

La posizione dei sindacati
«Non appena arriverà l’attesa omologa al concordato prevista pe il 29 ottobre, attendiamo l’annunciata convocazione del tavolo operativo intersettoriale del quale ci siamo fatti promotori a inizio ottobre», precisano unitariamente Villiam Pezzetta, Franco Colautti e Ferdinando Ceschia per le rispettive sigle sindacali.
«Il nostro sostegno e la partecipazione a qualsiasi iniziativa utile alla tutela e salvaguardia dei lavoratori di Coopca come quella dell’autoimprenditorialità – aggiungono – non mancherà mai come non è mancata in questo terribile anno. Stiamo lottando su tutti i fronti affinché l’allarmante dato degli esuberi previsti, 400 su oltre 630 dipendenti, sia ridotto il più possibile, nell’interesse dei lavoratori coinvolti e dell’intero tessuto sociale del territorio».
Cgil, Cisl Alto Friuli e Uil hanno così proposto al vice-presidente Bolzonello l’organizzazione di un tavolo operativo aperto ad amministrazioni locali, associazioni di categoria del mondo cooperativo, dell’industria, dell’artigianato e del commercio, enti operanti sul territorio (Innova Fvg e Cosint) attraverso il quale iniziare ad abbozzare attività formative utili al ricollocamento, riqualificazione e riconversione professionale dei lavoratori, parallelamente alla previsione di riutilizzi delle strutture di Coopca, non solo il Cedi ma anche gli spazi del vicino centro commerciale interessando magari i proprietari degli immobili.

La polemica dei grillini
«Il sindaco di Tarvisio Carlantoni ha deciso di organizzare una manifestazione di solidarietà in favore dei lavoratori Coopca, sabato 24 ottobre, alle ore 11, chiamando a raccolta tutti i sindaci della Carnia, del Tarvisiano e del Gemonese, ma anche i sindacati, i liquidatori e non ultimo l'assessore regionale alle attività produttive Bolzonello. Ci teniamo a precisare che la manifestazione non sarà al fianco dei lavoratori, come sbandierato dal sindaco Carlantoni, in quanto alle ore 11 saranno tutti, ancora, a lavoro». Questo il commento a caldo di portavoce del MoVimento 5 Stelle Matteo Muser e Cristian Sergo alla notizia della «brillante» iniziativa promossa dal primo cittadino. «Speriamo che il sindaco non abbia preso degli accordi con il liquidatore per la chiusura anticipata di tutti i negozi per permettere ai dipendenti di partecipare alla manifestazione - ironizza Muser, portavoce del M5S nel Consiglio comunale di Tolmezzo -. Essendoci già stata una manifestazione dello stesso tenore lo scorso 27 marzo, il sospetto molto fondato è che per qualcuno la campagna elettorale sia già inziata! I cittadini dovrebbero invece chiedersi se negli ultimi sette mesi la politica, a tutti livelli, si sia occupata seriamente della sorte dei 400 dipendenti della Coopca che saranno mandati a casa e delle loro famiglie!».