Collabora con l'Università di Udine

C'è anche una ricercatirce friulana tra i premiati a Expo

Si tratta di Paola Ferraretto, originaria di Corno di Rosazzo, scelta tra i vincitori del bando nazionale ‘Innovazioni per sistemi agroalimentari sostenibili. I giovani disegnano il futuro dopo Expo’

La giovane premiata a Milano (© )

UDINE – Il Comitato Scientifico per Expo 2015 del Comune di Milano e il Comitato Scientifico del Parco della Biodiversità Expo 2015 hanno premiato, lo scorso 27 ottobre a Milano, sette giovani ricercatori, tutti under 35, vincitori del bando nazionale ‘Innovazioni per sistemi agroalimentari sostenibili. I giovani disegnano il futuro dopo Expo’.
Fra loro la friulana, originaria di Corno di Rosazzo, Paola Ferraretto, dottoressa di ricerca in Scienze degli alimenti all’Università di Udine, che ha presentato una ricerca dedicata alla ‘Tecnologia a ultrasuoni in vinificazione per un’enologia a basso impatto’. Già laureata a Udine in Scienze e tecnologie alimentari, attualmente Ferraretto collabora con il Dipartimento di scienze degli alimenti dell’ateneo friulano per lo sviluppo dell’industrializzazione della tecnologia a ultrasuoni presso aziende esterne.

I vincitori hanno potuto presentare davanti al pubblico di Expo le loro ricerche in ambito agricolo e alimentare: dallo studio delle varietà autoctone di broccolo all’analisi degli ambienti naturali per comprendere l’adattabilità delle piante, dalle arachidi adatte ai climi aridi alle piante che potrebbero prendere il posto dei cereali per fare il pane fino alla riduzione di sostanze chimiche nella vinificazione e all’ottimizzazione delle risorse idriche.

Alla cerimonia sono intervenuti Claudia Sorlini, presidente del Comitato Scientifico per Expo 2015 del Comune di Milano, Stefano Bocchi, componente del Comitato Scientifico del Parco della Biodiversità Expo 2015, Giancarlo Caratti, vice commissario generale per la partecipazione ad Expo 2015 dell’Unione Europea, e Daniela Falcinelli del progetto ‘Donne e Scienza’ La cerimonia si è conclusa con la consegna dei diplomi ai vincitori e l’incoraggiamento perché possano continuare a valorizzare il contributo delle università italiane alla ricerca scientifica in campo agroalimentare.