Enti locali

Ricorsi contro le Uti: il Tar decide di non decidere

Il presidente del Tribunale amministrativo regionale, Umberto Zuballi. Si è preso ancora tempo per stabilire una data utile in cui dibattere i ricorsi delle 56 amministrazioni comunali del Fvg contro la legge Panontin

Il Tar non ha deciso la data dell'udienza per i ricorsi (© )

TRIESTE – Ha deciso di non decidere il presidente del Tribunale amministrativo regionale, Umberto Zuballi. Si è preso ancora tempo per stabilire una data utile in cui dibattere i ricorsi delle 56 amministrazioni comunali del Fvg contro la riforma delle Uti. Dopo il polverone alzato dai primi cittadini, Zuballi ha preferito non indicare la prima giornata utile a norma di legge, e cioè quella del 10 febbraio allontanando, per ora, lo spettro di un accordo preso con gli avvocati della Regione.
«Il presidente del Tar era in evidente difficoltà – ha chiarito Piero Mauro Zanin, uno dei sindaci ‘dissidenti’ – soprattutto per la lettera giunta ai nostri avvocati, datata 29 ottobre, con cui i difensori della Regione indicavano il 10 febbraio 2016 come data utile al dibattimento. Per ora si è riservato di decidere».

L’obiettivo dei sindaci è che i ricorsi vengano presi in esame alla scadenza della proroga decisa dalla Regione per l’entrata in vigore della riforma, dando così modo al giudice di esprimersi sull’intero corpo della riforma (suddivisione territoriale delle Uti e arrivo dei commissari nei Consigli comunali che non hanno approvato lo statuto).

Zuballi, nel corso dell’udienza ospitata giovedì al Tar di Trieste, si è soffermato anche sulla riunione ‘informale’ svoltasi insieme ai difensori della Regione e agli avvocati di 4 amministrazioni ricorrenti (mancavano i legali dei 56 Comuni).
A tal proposito, il presidente ha ribadito come nulla sia stato deciso in quell’occasione, proprio perché, non essendo un incontro previsto dalla legge, nulla poteva essere deciso.