Domani, venerdì 6 alle 16

A Casa Cavazzini un incontro di studi Carlo Ciussi

Il Museo d'Arte Moderna e contemporanea dedica al grande pittore scomparso nel 2012 un incontro per presentare i vari aspetti dell’opera del grande maestro legati a significativi momenti del suo operato artistico

Carlo Ciussi, La S.A.F.A.U., 1961, tecnica mista su tavola, collezione Paludetti (© )

UDINE - Ad alcuni anni dalla retrospettiva che i Civici Musei gli hanno dedicato nel 2011 proprio a Casa Cavazzini, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine rende ora omaggio a Carlo Ciussi con un incontro di studi che si terrà venerdì 6 novembre, alle 16, nella sede del museo in via Cavour. Un incontro a più voci, per ricordare il grande artista scomparso, attraverso una serie di approfondimenti dedicati alla rilevanza del suo lavoro. Diversi, infatti, i relatori chiamati a intervenire nel pomeriggio organizzato dai Civici Musei in collaborazione con l'Archivio Carlo Ciussi e «A arte Invernizzi» di Milano e con il patrocinio dell'ateneo friulano e l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Al tavolo dei relatori siederanno Claudio Cerritelli, Alessandro Del Puppo, Massimo Donà, Vania Gransinigh, Carlo Invernizzi, Francesca Pola e Francesco Tedeschi. A loro il compito di presentare i vari aspetti dell’opera di Ciussi legati a diversi e significativi momenti del suo operato artistico, in rapporto alla filosofia e alla poesia, alla sua contestualizzazione storico-artistica e alla persistente attualità delle sue creazioni.

L'artista
Attivo anche a Milano dalla fine degli anni Cinquanta, Ciussi ha espresso nella sua pittura e nella sua scultura una geometria non costruita secondo le coordinate e i canoni euclidei, ma declinata a partire da una interiorizzazione potente, da una acquisizione intima, della forma come immagine possibile della metamorfosi di una materialità cosmica in continuo divenire.
Dipingere il respiro della pittura per dipingere, nel suo ritmo e nelle sue pause, gli spazi della coscienza. Questo, quindi, il messaggio e il fondamento altamente umani dell’opera di Ciussi, situata nel territorio liminale della conoscenza, al confluire di fisiologico e psichico, naturante e immaginifico, figurale e visionario. Una pittura, quella di Ciussi, tesa all’occupazione attiva, non alla semplice constatazione, di questi spazi della coscienza: una presenza fatta di commisura psicologica, di equilibrio sul margine dell’abisso «poietico» dell’arte come conoscenza nel fare e nell’agire.