Domenica 8 e 15 novembre, alle 11

Torna la musica a Casa Cavazzini

Si tratta di momenti accomunati da un’idea comparativa basata su un parallelo tra pagine cameristiche e soggetti di arte figurativa selezionati ad hoc

Il duo Simona Venslovaite (violino) e Nikolas Gohl (chitarra) (© )

UDINE - Torna la musica a Casa Cavazzini: un successo consolidato firmato dall’Associazione Amici della Musica di Udine che per il terzo anno propone la rassegna «Arti parallele – Cavazzini Concerti’» in collaborazione con il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea della città. In sinergia con il Comune di Udine, Servizio Civici Musei, l’iniziativa prevede a novembre due concerti domenicali nella sala al pian terreno del museo stesso. Si tratta di momenti accomunati da un’idea comparativa basata su un parallelo tra pagine cameristiche e soggetti di arte figurativa selezionati ad hoc, identificando le linee semiografiche e i contenuti artistici comuni che affiorano tra musica e pittura. A introdurre gli appuntamenti saranno la conservatrice del Museo, Vania Gransinigh, e la presidente degli Amici della Musica, Luisa Sello.

Il primo appuntamento
Domenica 8 novembre, alle 11, il duo formato dai pluripremiati Simona Venslovaite (violino) e Nikolas Gohl (chitarra), spazierà dal barocco al Novecento. Il programma prevede infatti Corelli, Bartok, Schubert e Piazzolla.

L’ultimo incontro
Domenica 15 novembre, alle 11, la chitarrista pugliese Adalisa Castellaneta proporrà invece brani di Milan, Castelnuovo-Tedesco, Albeniz, Granados e Rodrigo, oltre a una suite di danze spagnole del XVI secolo.

La storia del progetto
Il binomio ‘Arti parallele’, sviluppatosi nel primo appuntamento del 2013, ha trovato terreno fertile sia nel pubblico sia nei parametri del Ministero dei Beni Culturali, ai quali gli Amici della Musica si allineano come realtà storica riconosciuta e storicamente sostenuta. La sinergia tra le Arti è infatti uno dei punti richiesti dalle nuove indicazioni ministeriali, a testimonianza di una fattiva collaborazione tra Enti Culturali e di una ricerca dedicata alla crescita culturale, più che al mero virtuosismo isolato.

Il costo del biglietto è di 5 euro: è acquistabile direttamente prima del concerto e include la visita museale.