Da domenica 8 al Menossi

Al via la 50^ rassegna del Teatro Friulano e delle lingue minoritarie

Cinque le serate nel cartellone promosso dall'assessorato al Decentramento del Comune con il Circolo Ricreativo di Sant’Osvaldo, l'Atf e il Dlf

La compagnia “Drin e Delaide” di Rivignano (© )

UDINE - Cinque spettacoli, tra novembre e dicembre, per celebrare un quarto di secolo di attività ininterrotta. Cinque serate che compongono un ricco cartellone dai contenuti variegati e sempre molto seguiti dal pubblico cittadino e non solo. È ai nastri partenza all'Auditorium Menossi la 50^ rassegna del Teatro Friulano e delle lingue minoritarie, partita 25 anni fa e promossa come sempre, per due volte l'anno, dall’assessorato al decentramento del Comune di Udine in collaborazione con il Circolo Ricreativo Sant’Osvaldo, l’Associazione Teatrale Friulana e il Dopolavoro Ferroviario di Udine.

Un vortice di emozioni sorprendenti
Si comincia domenica 8 novembre alle 17 con la commedia in friulano «Puare Talie...viparis in famee» ispirata al film «Parenti Serpenti» di Mario Monicelli nella rivisitazione di Alessandro De Pauli con la regia di Claudio Mezzelani. In scena la compagnia «Drin e Delaide» di Rivignano. Uno spettacolo solo in apparenza sul filo della tradizione, ma in realtà per nulla scontato, dove tra situazioni paradossali, dialoghi spiazzanti, personaggi che cambiano faccia e atmosfere surreali, il pubblico viene trascinato in un vortice di emozioni davvero sorprendenti, sempre all’insegna di una sapiente ironia. Alla prima rappresentazione parteciperà anche il primo cittadino del capoluogo friulano, Furio Honsell.

I grandi drammi del ventesimo
Si prosegue domenica 15 novembre con «Vôs di Friûl , Storie de Patrie InDivise», un lavoro scritto e diretto da Serena Fogolini, per l’interpretazione della compagnia «Sot la Nape» di Roveredo di Varmo, che racconta i grandi drammi vissuti nel ventesimo secolo dal popolo friulano, dall’emigrazione alle guerre.

Stralci di diari e lettere dal fronte della Prima Guerra Mondiale
Il teatro civile continua domenica 22 novembre con la pièce «L'ultima obbedienza. Storie di donne nella Grande Guerra», che vede anche la partecipazione del «Gruppo da Camera Amaranta» di Salò. I testi e la regia sono di Elena Marelli che propone stralci di diari e lettere dal fronte della Prima Guerra Mondiale, frutto di un’accurata ricerca storica.

Un atto d’amore alla terra di Carnia
In coda alla rassegna due appuntamenti di carattere musicale. Domenica 29 novembre è in programma il concerto del coro «Vôs di mont» di Tricesimo, diretto dal Maestro Marco Maiero, fecondo compositore, autore di canti struggenti e intensissimi come «Daûr San Pieri», un autentico atto d’amore alla terra di Carnia e all’intero Friuli.

Appuntamento conclusivo con un’eccellenza artistica regionale
La rassegna si conclude domenica 6 dicembre con l’imperdibile concerto del Coro Polifonico di Ruda, diretto da Fabiana Noro. Il pluripremiato ensemble di voci virili rappresenta un’eccellenza artistica regionale, apprezzato per la ricerca vocale e conosciuto in tutto il mondo come un vero ambasciatore culturale del Friuli Venezia Giulia. L’appuntamento è organizzato a cura del Dlf in collaborazione con le realtà che operano al Menossi e nell’intero quartiere.

Tutti gli spettacoli hanno inizio alle 17 e sono ad ingresso libero. Per informazioni: Puntoinforma (0432 1273717).