Si è addormentata e non si è più svegliata

Si è spenta Moira Orfei, regina del circo italiano

Originaria di Codroipo, dove era nata nel 1931. Veniva considerata il volto più amato fra i circensi italiani

Moira Orfei nel film Signore & signori (1966) di Pietro Germi (© )

CODROIPO - Da sempre considerata la regina del circo italiano, Moira Orfei, al secolo Miranda, si è spenta domenica 15 novembre a Brescia. «Moira Orfei - si legge nella nota della famiglia - ci lascia in serenità e circondata dall’amore dei familiari, in questa mattina di novembre nella sua bellissima e celebre casa mobile», dove è stata allestita la camera ardente. Una morte avvenuta nella notte, dopo essersi coricata la circense non si è più risvegliata. Una morte naturale nel luogo, il circo, che da sempre amava.
«Il Circo Orfei che Moira, insieme al marito Walter Nones ha guidato facendo divertire intere generazioni, per volontà dello stesso, dei figli e dei nipoti andrà avanti - si legge ancora nella nota - per continuare la tradizione in onore della più grande icona circense».

Dal Friuli girovagava lungo tutt’Italia
Miranda, che avrebbe compiuto 84 anni fra poco più di un mese, il prossimo 21 dicembre, era nata in Friuli, a Codroipo nel 1931. Figlia d’arte - suo padre Riccardo Orfei, era infatti il celebre clown Bigolon, la madre, Violetta Arata, era a sua volta protagonista del mondo circense - Moira ha da sempre vissuto all’ombra del tendone:  all’età di sei anni si esibiva già come cavallerizza, ma era anche un’acrobata e una trapezista, una domatrice di elefanti e un’addestratrice di colombe. Nel 1960 aveva fondato il suo circo oggi apprezzato a rinomato lungo tutto lo stivale.

Una donna energica ed esuberante
Tutti la ricordano e la ricorderanno con la sua chioma color dell’ebano, le lunghe ciglia finte, le unghie laccate e quel neo sempre evidente a cornice dell’immancabile trucco. Moira, regina del circo, e con la passione per il cinema. Proprio così perchè nella sua carriera ha collezionato ben 40 interpretazione in altrettante pellicole accanto a giganti del cinema italiano come Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni e Totò, sotto la supervisione di registi quali Lattuada, Visconti, Germi, De Sica.