La replica

Terna: «Nessuna bocciatura dell'opera da parte dell'Ue»

Il gestore della rete elettrica nazionale rigetta le accuse degli ultimi giorni, sottolineando come l'elettrodotto tra Udine Ovest e Redipuglia non sia stato volutamente candidato nella lista Pic per il suo avanzato stato di esecuzione

L'elettrodotto tra Udine Ovest e Redipuglia (© )

UDINE – Prosegue il botta e risposta a distanza tra Terna e la parte politica che non vede di buon occhio la realizzazione dell’infrastruttura energetica. Dopo la presa di posizione di Christian Sergo (M5S), il gestore della rete elettrica nazionale interviene per fare alcune precisazioni. «Non è vero che l’opera è stata ‘esclusa’ dall’elenco dei Pci della Commissione Europea – precisa, in una nota, la società – è stata Terna a non candidarla, come verificabile, da chiunque, consultando l’elenco delle opere inviate alla Commissione Europea sul sito www.terna.it. Non è vero, inoltre, che l’opera è stata valutata ‘scarsamente strategica’ dalla Commissione Europea: l’appartenenza di un progetto all’elenco Pci qualifica la sua possibilità di accedere a un finanziamento europeo, non la sua strategicità».

Nella candidatura per la prima lista Pci, la Udine Ovest era stata inclusa poiché, al momento dell’invio candidature a fine 2012, l’intervento stava affrontando il procedimento autorizzativo.
Il 31 gennaio 2013 l’importanza e l’urgenza dell’elettrodotto sono stati evidenziati dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che lo ha inserito tra le opere prioritarie per la riduzione del costo dell’energia per gli utenti e per la sicurezza contro il rischio di disservizi, indicando quale data obiettivo per l’entrata in esercizio la fine del 2016.
«Nel marzo del 2013 – aggiunge Terna – la linea Udine Ovest Redipuglia ha ricevuto l’autorizzazione unica da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Terna ha così potuto procedere con la progettazione esecutiva e l’assegnazione degli appalti dei lavori, per aprire nel più breve tempo possibile i cantieri. Le tempistiche di verifica della finanziabilità da parte della Commissione Europea (elenco atteso per fine 2013) erano evidentemente incompatibili con l’urgenza di realizzazione dell’intervento, che Terna ha dovuto finanziare per via ordinaria (cioè tramite tariffa stabilità dall’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas), per avvisare i cantieri a novembre 2013. Per queste ragioni – conclude – quando la Commissione Europea ha richiesto, a fine del 2014, le candidature per la seconda lista Pci, l’elettrodotto non è stato incluso nell’elenco delle opere candidate, essendo già in avanzata fase esecutiva e interamente finanziato».

Terna ricorda che l’elettrodotto ‘Udine O.-Redipuglia’ sia indispensabile per risolvere i rischi di disalimentazione della rete elettrica friulana, formata da sole 2 linee a 380 kV risalenti agli anni ’70-’80, a fronte di consumi dei friulani più che raddoppiati negli ultimi trent’anni. L’investimento Terna, di 110 milioni di euro, mira a far risparmiare oltre 60 milioni di euro l’anno, grazie all’aumentata sicurezza del sistema elettrico, allo sbottigliamento di 600MW di capacità già oggi disponibile nelle centrali di Torviscosa e Monfalcone, all’aumentata capacità di approvvigionamento dall’estero e minori costi per imprese e cittadini. Grazie ai 40 km della nuova linea sarà possibile demolire 110 km di vecchie linee (400 tralicci) in 30 Comuni della bassa friulana, liberando 367 ettari di territorio liberato dalla servitù di elettrodotto con benefici per 680 edifici oggi collocati a 100 metri dalle linee che saranno demolite.