Appuntamento alle 17.30

Lunedì partono le dirette streaming del Consiglio comunale

I lavori dell'assemblea e delle commissioni di palazzo D'Aronco saranno visibili in diretta e confluiranno in un archivio a disposizione sul canale “Streaming Comune di Udine” di Youtube

Il Consiglio comunale di Udine (© )

UDINE – I primi a portare le telecamere nei Consiglio comunali, improvvisando dirette streaming dai posti dedicati al pubblico, sono stati i grillini di prima generazione. Anche nei municipi più piccoli e non senza quanche scetticismo e contrarietà. Ora che la novità è stata assimilata dal ‘sistema’, il Comune di Udine lancia la diretta streaming del Consiglio comunale. A partire dalla prossima seduta, in programma lunedì 30 novembre alle 17.30, i lavori del Consiglio comunale si potranno seguire anche comodamente da casa. Il servizio permetterà di riprendere, diffondere in tempo reale e creare un archivio delle sedute consiliari e delle commissioni. Le registrazioni saranno poi caricate e a disposizione sul canale ‘Streaming Comune di Udine’ di Youtube, raggiungibile anche da un link presente sul sito www.comune.udine.it.

«L'obiettivo, nato con l'approvazione del regolamento, non è solo quello di avvicinare il più possibile i cittadini alle attività dell'amministrazione – spiega l'assessore all'Innovazione, Gabriele Giacomini –, permettendo a chiunque di seguire comodamente da distanza il dibattito politico o ricercare alcuni passaggi, ma anche e soprattutto quello di rendere il più possibile l'aula consiliare una ‘casa di vetro’. Si tratta quindi di un'opportunità in più di trasparenza e partecipazione, in linea con altri progetti dell'amministrazione, fra cui ricordo ‘Amministrazione trasparente’ e ‘Open Municipio’. Udine ha consolidato in questi anni un forte impegno nel campo della trasparenza e della partecipazione del cittadino – prosegue Giacomini –. Un settore in cui l’amministrazione Honsell non solo ha risposto sempre in maniera tempestiva alle direttive nazionali, ma spesso ha anticipato i tempi».

Il nuovo regolamento, approvato a ottobre 2014, disciplina le riprese audiovisive, la registrazione e la diffusione delle sedute del Consiglio comunale e delle commissioni effettuate dall’amministrazione comunale, dalla stampa, dai gruppi politici e da altri portatori di interesse. Figura chiave del regolamento è il presidente del Consiglio comunale: a lui si devono rivolgere i soggetti terzi e i gruppi consiliari interessati a ottenere l’autorizzazione a riprendere e diffondere le attività dell’assemblea. Nel caso in cui la richiesta venga presentata da forze politiche, questa deve essere corredata da una dichiarazione di impegno a riprodurre le sedute in maniera oggettiva, senza commenti o tagli di alcun tipo. Ogni qualvolta venga decisa o autorizzata una registrazione, il presidente del Consiglio comunale ha inoltre il compito di informare preventivamente tutti i presenti alle sedute della presenza in aula di apparecchi per la ripresa audiovisiva. Inoltre se lo ritiene opportuno o a fronte di una richiesta motivata da parte dei consiglieri, il presidente del Consiglio può chiedere la sospensione delle riprese. Il regolamento prevede inoltre che le telecamere debbano essere orientate in maniera da non inquadrare il pubblico, ma esclusivamente lo spazio riservato al Consiglio comunale.