Responsabilità istituzionale o opportunismo politico?

Uti: il centrodestra pronto a trattare per sminuire i sindaci «ribelli»?

A lasciare un varco è il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Riccardo Riccardi, che dando il via libera al pacchetto di misure dedicate dalla Finanziaria 2016 ai Comuni, ha lanciato un segnale chiaro alla giunta Serracchiani

Il centrodestra pronto a trattare sulle Uti (© )

UDINE – E’ successo a molti condottieri. Essere sul punto di portare l’affondo finale, quello della vittoria, ma doversi fermare per ordini superiori, per quella sorta di ‘ragion di stato’ che fa trovare un accordo anche ai più acerrimi nemici. Sta accadendo anche nella lotta contro le Unioni Territoriali Intercomunali, più note come Uti: nel momento in cui l’azione dei sindaci pare portare a risultati concreti (se la Regione commissarierà gli 80 Consigli comunali reticenti alla riforma, come previsto dal testo di legge, scatterà quasi automaticamente il rischio anticostituzionalità), i vertici del centrodestra aprono uno spiraglio alla trattativa. E in molti, nel partito che era di Berlusconi (o è ancora di Berlusconi?) si chiedono il perché di una tale disponibilità, soprattutto in questa fase.Una mossa che rischia di 'tagliare le gambe' ai sindaci 'ribelli' (o 'liberi', come preferiscono essere chiamati).

Politica con la ‘P’ maiuscola o opportunismo?
A lasciare un varco è il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Riccardo Riccardi, che dando il via libera al pacchetto di misure dedicate dalla Finanziaria 2016 ai Comuni, ha lanciato un segnale chiaro alla giunta Serracchiani. Prima del prossimo Consiglio regionale (fissato per il 14 dicembre) c’è spazio per intavolare una trattativa sulle Uti. Una scelta dettata dalla voglia di far uscire dall’impasse gli enti locali del Fvg o forse dalla percezione che i sindaci che della battaglia contro le Uti hanno fatto una questione di principio (Renato Carlantoni, Piero Mauro Zanin, Pierluigi Molinaro e, ultimamente, Igor Treleani) stanno acquistando troppa popolarità e rischiano di mettere in ombra i leader di un partito ancora in macerie come Forza Italia? La prima motivazione è sicuramente quella più nobile, la seconda la più plausibile. Spesso, infatti, la fanta-politica supera la politica reale.

Il centrosinistra non disdegna l’accordo
«Se si salvaguardano gli obiettivi della riforma e si mantiene una copertura normativa su tutto il territorio regionale, credo che ci possano essere dei ragionamenti che rendano praticabile questa riforma, valutando anche insieme all'opposizione uno sblocco dell'impasse». A dirlo è il consigliere regionale del Pd Vittorino Boem, a cui si aggiungono le parole di Renzo Liva (Pd): «La strada della collaborazione e delle più ampie intese l'abbiamo sempre cercata e ci fa piacere che ci sia un segnale di riconoscimento nei confronti del lavoro e dell'impegno dell'assessore, quindi continueremo il confronto con sempre maggiore determinazione».
Intanto l’ombra della ‘vecchia’ politica si fa sempre più incombente sul centrodestra del Fvg, e le 'volpi' di Psi e Dc continuano a tessere la tela per rinnovare, al passato, Forza Italia 2.0. La ricerca di un accordo sulle Uti pare proprio andare in questa direzione.