20 ottobre 2019
Aggiornato 14:00
L'iniziativa

I sindaci anti Uti fanno gli auguri acquistando una mezza pagina di giornale

Una battaglia non solo politica, ma anche istituzionale quella avviata da Renato Carlantoni, Piero Mauro Zanin e Pierluigi Molinaro in primis, che ha portato alla presentazione di diversi ricorsi al Tar del Fvg

UDINE - I sindaci ‘ribelli’ del Fvg scelgono una pubblicità sul Messaggero Veneto per fare gli auguri a tutti i cittadini del Fvg. Martedì è apparsa sul quotidiano una mezza pagina con la scritta ‘Sindaci liberi in liberi Comuni’, che sovrasta la foto di coloro che, in questi ultimi mesi, stanno conducendo una battaglia serratissima contro l’introduzione della nuova riforma degli enti locali.

Una battaglia non solo politica, ma anche istituzionale quella avviata da Renato Carlantoni, Piero Mauro Zanin e Pierluigi Molinaro in primis, che ha portato alla presentazione di diversi ricorsi al Tar del Fvg. Una lotta cominciata in sordina e che, evidentemente, è stata sottovalutata dalla presidente Debora Serracchiani e dal suo assessore Paolo Panontin (sempre più traballante proprio a causa della riforma), alla fine costretti a rinviare l’entrata in vigore della legge.

Sulla nascita delle Unioni Territoriali Intercomunali regna l’incertezza: intanto i ‘sindaci liberi’ lanciano un messaggio forte al territorio e ai suoi cittadini, finanziando di tasca propria una mezza pagina sul principale quotidiano della regione Fvg. «Abbiamo voluto confermare lo spirito di solidarietà creatosi tra i sindaci – chiarisce il primo cittadino di Talmassons, Piero Mauro Zanin – che ormai va al di là della battaglia sulle Uti attraverso nuove azioni di collaborazione e di attività politica. Ci siamo sentiti di fare gli auguri alla gente del Friuli Venezia Giulia – conclude – testimoniando il fatto che siamo dalla loro parte contro quelle leggi asettiche e artificiali che la giunta regionale vorrebbe imporre, con il rischio di disgregare le comunità locali».

Una battaglia, quella condotta dal ‘sindaci liberi’, che si sposta sui social, con il lancio di due hashtag: #noUTI e #accantoaVOI.