La decisione

La Regione invita i sindaci a vietare i botti di Capodanno

La giunta prende posizione a difesa delle persone e degli animali. Soddisfatti gli animalisti, perplessi i venditori di fuochi d'artificio

A Udine i fuochi d'artificio ci saranno (© )

UDINE – Qualcuno l’ha già ribattezzata ‘guerra dei botti’. Se fino a qualche anno fa i fuochi d’artificio rappresentavano un elemento imprescindibile per la notte di San Silvestro, nelle piazze come nelle vie, ora la sensibilità di coloro che hanno a cuore la salute degli animali (e delle persone) comincia a prevalere. E così sono sempre di più i Comuni che, con specifiche ordinanze, vietano l’utilizzo di petardi e fuochi artificiali per salutare l’arrivo del 2016. L’ha fatto Cervignano, in parte Tarvisio (qui, infatti, è proibito scoppiare petardi e fuochi all’infuori dei festeggiamenti ufficiali promossi dal Comune). A Udine lo spettacolo pirotecnico ci sarà e si annuncia, come sempre mozzafiato. La novità di quest’anno è la presa di posizione della Regione, che invita i sindaci a ‘impedire l'accensione di fuochi d'artificio e prodotti pirotecnici’ tra Natale e Capodanno. Una decisione che soddisfa le associazioni animaliste (Lav su tutte) ma che scontenta, com'era prevedibile, i venditori di botti. 

La scelta della giunta regionale, e in particolare dell’assessore Paolo Panontin, arriva dopo la presentazione di un ordine del giorno presentato da alcuni consiglieri di minoranza, a prima firma di Roberto Novelli.
Come indicato nell'ordine del giorno, ‘esiste un oggettivo pericolo derivante anche da quei prodotti per i quali è ammessa la vendita al pubblico, trattandosi pur sempre di materiale esplodente, in grado di provocare danni fisici sia a chi li maneggia che a chi ne venisse fortuitamente colpito’.
Il lancio di fuochi d'artificio e di razzi, lo scoppio di bombette, lo sparo di petardi sono inoltre causa di disagio e lamentale da parte di molti cittadini per l'uso che viene fatto di tali artifici, in modo spesso incontrollato e senza l'adozione delle minime precauzioni atte ad evitare pericoli e danni, diretti e indiretti, all'integrità fisica delle persone, degli animali e dell'ambiente.

I sindaci sono stati dunque invitati a valutare le iniziative più utili a sensibilizzare le comunità per tutelare il benessere delle persone e degli animali in occasione delle festività imminenti. «La Giunta del Friuli Venezia Giulia - ha commentato l'assessore Panontin - ha ritenuto che vi fossero fondate ragioni per alzare il livello di attenzione dei sindaci su un fenomeno verso cui anche l'opinione pubblica è sempre più sensibile».