Cronaca | Montagna

La Regione in campo per dare continuità alle terme di Arta

Vertice a Trieste con Bolzonello e il Comune di Arta Terme. Si punta a trovare una soluzione prima del 10 gennaio, quando l'attuale gestore terminerà l'attività

Le terme di Arta Terme
Le terme di Arta Terme ()

ARTA TERME – La Regione è pronta a intervenire in prima persona per scongiurare la chiusura delle terme di Arta Terme. Gli attuali gestori, e cioè la Casa di Cura ‘Città di Udine’, dal prossimo 10 gennaio, sospenderanno l’attività della struttura, lasciando l’Alto Friuli scoperto dal servizio termale. Il Comune di Arta Terme da settimane si sta muovendo alla ricerca di un’alternativa e di recente anche la Regione è alla ricerca di una soluzione percorribile.

Martedì c’è stata una riunione su questa vicenda a Trieste, nel corso della quale il vicepresidente della giunta regionale, Sergio Bolzonello, ha confermato che la Regione intende garantire la continuità dei servizi wellness attualmente offerti dall'impianto turistico termale di Arta. Pertanto, già nei prossimi giorni, saranno valutate e individuate le modalità tecnicamente e giuridicamente più opportune e sostenibili.
All'incontro hanno partecipato il sindaco di Arta, Marlino Peresson, e i vertici di PromoTurismo Fvg e dell'Ufficio di gabinetto della Presidenza della Regione.

Come ha spiegato il vicepresidente Bolzonello, «la Regione sta affrontando questa tematica, assieme al Comune di Arta Terme, con la stessa determinazione che mettiamo in tutte le questioni che hanno un importante impatto economico ed occupazionale per il territorio».
In questo senso, «la forte volontà di garantire la continuità dei servizi - ha evidenziato - ha lo scopo di valorizzare gli importanti investimenti di potenziamento dell'impianto effettuati dall'amministrazione regionale e da quella comunale,  anche alla luce del fatto che, in particolare nel corso dell'ultimo anno, abbiamo riscontrato un generale apprezzamento per la struttura, segnalato anche da un significativo incremento delle presenze. Questo impianto e il suo sviluppo - ha concluso Bolzonello - rappresentino un tassello importante nella strategia turistica della montagna».