16 settembre 2019
Aggiornato 23:00
Dall'1 al 5 febbraio

Udine città del futuro: torna il Future Forum

Confronto inedito fra alcuni dei maggiori e più noti esperti di teoria economica internazionale e la generazione dei più giovani studiosi di economia

UDINE – Terza edizione per il Future Forum. Dall’1 al 5 febbraio Udine diventerà la città in cui si dialogherà di futuro e di nuovi scenari, partendo dall’aspetto economico per spaziare attraverso cultura, società, territori, innovazione.
L’evento è stato presentato nella sede della Camera di Commercio (ente promotore) dal presidente Giovanni Da Pozzo insieme alla governatrice Debora Serracchiani, al sindaco della città Furio Honsell, al magnifico rettore Alberto Felice De Toni e al project manager dell’evento Renato Quaglia. Collegato via skype c’era Emanuele Ferragina, giovane economista e docente all'Università di Oxford e Science Po Paris, che insieme alla Cciaa ha curato il coordinamento scientifico di Future Forum 2016.

Da Pozzo e Serracchiani parlano di futuro
Per parlare di domani e di futuro, infatti, il Future Forum ha scelto un gruppo di giovani economisti. «Forse per chi si è formato negli ultimi 15-20 anni, vivendo i cambiamenti della società direttamente, è più facile capire e interpretare gli scenari delle nuova economia», ha detto Da Pozzo. «Il mondo è cambiato e spesso si continua a guardare al domani con strumenti inadeguati: il Future Forum 2016 – aggiunge – vuole rappresentare una chiave di lettura nuova degli accadimenti della nostra era, molto diversi da quelli del passato. Cerchiamo così, ancora una volta, di proporre stimoli utili all’evoluzione del nostro sistema economico. Utili anche ad accrescere le potenzialità della nostra regione, che può diventare luogo di sperimentazione, di futuro e di innovazione. Utili alla nostra comunità, ma anche, speriamo, esempio per tutto il Paese. Una nuova ricostruzione economica – conclude – può partire da qui, dal Friuli che proprio della ricostruzione è simbolo affermato e riconosciuto, dopo la tragedia del terremoto».
Queste le parole della governatrice Serracchiani: «Se la 'cassetta degli attrezzi' per affrontare i cambiamenti, che in questo periodo sono particolarmente veloci, ha strumenti sorpassati, occorre trovarne degli altri: Future Forum ha il grande merito di mettere assieme tutti gli attori, istituzioni, mondo economico, università, società, alla ricerca di nuovi modelli per affrontare le sfide del futuro».

Tra gli ospiti Illy, Bauman e Brunetta
Il forum di quest’anno sarà un inedito confronto fra alcuni dei maggiori e più noti esperti di teoria economica internazionale e la generazione dei più giovani studiosi di economia: dialogheranno, insieme per la prima volta proprio alla cinque-giorni udinese, per individuare, assieme a imprese, istituzioni, cittadini e studenti, la possibilità di un cambio di paradigma, per capire come si possa aggiornare l’attuale modello economico, che ha esaurito ormai la sua forza propulsiva, con tutte le criticità emerse anche e soprattutto in questi ultimi anni di crisi. Tra gli ospiti attesi, Alberto Magnaghi, Piero Bevilacqua, Riccardo Illy, Tommaso Nannicini, Stefano Sacchi, Stefano Feltri, Maurizio Landini, Marco Gay, Renato Brunetta, Lucia Annunziata, Zygmunt Bauman, Claudio Sopranzetti, Samuele Mazzolini, Francesco Grisolia.

Un forum gratuito
La partecipazione a Future Forum è gratuita.  Per gli interventi in lingua inglese sarà disponibile il servizio di traduzione simultanea. A tutti gli eventi è necessaria la prenotazione: Camera di Commercio di Udine, friulifutureforum@ud.camcom.it, tel. 0432.273 516-517. Gli eventi saranno ‘socializzati’ attraverso il sito www.friulifutureforum.com e i social come Facebook (pagina Friuli Future Forum e Twitter @friuliforum), anche grazie a un team di giornalisti di Udine Economia e di studenti dell’Università di Udine che seguiranno le giornate e contribuiranno a diffonderne e declinarne i messaggi.