18 novembre 2019
Aggiornato 09:00
venerdì 15 gennaio, alle 17.30

La Nico Pepe ospita “Eresie”

L'iniziativa, a sostegno del circolo culturale Menocchio, di Montereale Valcellina, titola: “A 50 anni da I benandanti, a 40 da Il formaggio e i vermi di Carlo Ginzburg. Il contributo del circolo culturale Menocchio alla ricerca su inquisitori e inquisiti”

UDINE – La Civica Accademia d’Arte drammatica Nico Pepe ospita «Eresie»: iniziativa a sostegno del circolo culturale Menocchio, di Montereale Valcellina, dal titolo: «A 50 anni da I benandanti, a 40 da Il formaggio e i vermi di Carlo Ginzburg. Il contributo del circolo culturale Menocchio alla ricerca su inquisitori e inquisiti». L’appuntamento è per venerdì 15 gennaio, alle 17.30, in Largo Ospedale Vecchio 10/2, nella sede dell’accademia.

Una storia che inizia da lontano
L’evento avrà significativamente luogo in quella che – oggi sede della Pepe –un tempo era residenza dell’Inquisizione del Patriarcato d’Aquileia: avviene a 50 e 40 anni dall’edizione delle due innovative monografie di Carlo Ginzburg – I benandanti del 1966 e Il formaggio e i vermi del 1976 – che hanno inciso in maniera profonda non soltanto in ambito storiografico, ma anche sulla percezione che il Friuli ha oggi di sé. Saranno tre ricercatori d’eccezione, come gli storici Giuseppina Minchella e Andrea Del Col, e l’antropologo Gianpaolo Gri, a raccontare il debito che la cultura friulana ha nei confronti del circolo, determinante nel lavoro di valorizzazione delle fonti inquisitoriali, impegnato instancabilmente, con un ruolo di primo piano, in pubblicazioni, cicli seminariali, convegni, mostre, attività di divulgazione, assistenza ai ricercatori. Proprio a Montereale Valcellina infatti, leggendo quarant’anni fa Il formaggio e i vermi di Carlo Ginzburg, alcuni illuminati operatori culturali, raccolti attorno ad Aldo Colonnello, si sono sentiti eredi e debitori del sogno di trasformazione del mondo che quattro secoli prima riempiva la testa e i discorsi del loro compaesano, il mugnaio Domenico Scandella, ed ha fatto propria la scelta di Menocchio: gli ha dedicato un circolo culturale e quel circolo da trent’anni fa lievitare dall’interno la vita culturale del Friuli, anche se oggi  serie difficoltà economiche potrebbero imporne la chiusura (di qui l’iniziativa di «Eresie», curata da un gruppo di amici del circolo).

L’Inquisizione e la città di Udine
Va ricordato che nel 1966 l’archivio udinese dell’Inquisizione (uno dei più completi e importanti d’Italia) non era ancora aperto al pubblico. La monografia di Ginzburg l’ha rivelato agli storici e al grande pubblico in tutto il mondo, lasciando intravedere la fertilità delle carte che contiene, anche in direzioni nuove e sorprendenti. In questo mezzo secolo, dopo l’apertura e il riordino, il lavoro di ricerca ha profondamente innovato sia gli studi sull’Inquisizione friulana sia la ricerca sulle tradizioni popolari e sulla personalità di inquisitori e inquisiti. L’iniziativa «Eresie» ha il patrocinio dell'Università degli Studi di Udine, ed è organizzata in collaborazione con CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG, Centro Studi Pier Paolo Pasolini, Biblioteca Guarneriana, Edizioni EL, Civica Accademia d'Arte drammatica Nico Pepe, Caffè Letterario Codroipese e con la partecipazione amichevole di Cinemazero, Colonos, Ecomuseo Lis Aganis.