3 aprile 2020
Aggiornato 20:00
Lunedì 25 gennaio dalle 10 alle 12

‘Biblioteca urbana’ va in scena a Casa Cavazzini

56 ragazzi del Marinelli, Bertoni e Sello raccontano, come un vera e propria biblioteca vivente, i luoghi della città ad altri 150 loro coetanei

UDINE - Dallo skate park del parco di cemento, alla scalinata stretta che costeggia il Castello, dal quartiere periferico San Domenico, al Centro studi Torre Villalta, dai giardini del Torso al sottopasso della stazione dei treni. Sono solo alcuni dei luoghi di Udine che 56 ragazzi delle scuole Marinelli, Bertoni e Sello racconteranno lunedì 25 gennaio a Casa Cavazzini, dalle 10 alle 12, a 150 studenti loro coetanei.

Un viaggio attraverso le strade della città
Una vera e propria ‘Biblioteca urbana’, in cui i ragazzi trattano gli scorci della città come libri da narrare. Con indosso una maglietta su cui ognuno ha disegnato, interpretandolo, il proprio luogo, i giovani rappresenteranno il capoluogo friulano, descrivendo come questa viene vissuta da chi ci abita, ci passa o ci si imbatte solo per caso. L'iniziativa, organizzata da Damatrà, è realizzata all'interno del progetto Visioni Urbane, finanziato da Regione e Comune e con il supporto e la collaborazione della biblioteca civica «Joppi» di Udine. Damatrà forte dell’esperienza di Youngster, il progetto regionale di promozione alla lettura 12/18 che coinvolge oltre 3 mila studenti, partecipa, infatti, a Visioni Urbane e lo fa con la formula accattivante della «Biblioteca dei libri Viventi» che ogni anno anima le piazze, i giardini e le scuole della Regione. Il percorso è iniziato in Biblioteca con ‘Visioni urbane espressione delle città e degli uomini che le vivono’ laboratori multimediali in cui le città sono state raccontate a partire dalla strada, luogo di incontro e socialità che raccoglie la storia di tutti e parla attraverso l'arte - street art. Londra, Berlino, Parigi per arrivare ai murales e ai graffiti di Udine apparsi per la prima volta ‘in Kantiere’ come veniva chiamato il parco di Cemento inaugurato nel 1992 dai primi gruppi di writers. Lunedì 25 a Casa Cavazzini i giovani «attori» accompagneranno quindi il pubblico in un viaggio attraverso le strade della città che viviamo e che forse ci sfugge cercando di scoprire cosa ci vuole mostrare.