7 agosto 2020
Aggiornato 14:00
Emergenza migranti

Carlantoni contro Alfano: «A Tarvisio niente hotspot»

«Mi opporrò in ogni modo all’ipotesi che l’ex caserma La Marmora diventi hotspot per migranti. Per Tarvisio sarebbe la fine»

TARVISIO - «Mi opporrò in ogni modo all’ipotesi che l’ex caserma La Marmora diventi hotspot per migranti. Per Tarvisio sarebbe la fine». Il sindaco del capoluogo della Valcanale, Renato Carlantoni, non ci sta. Le parole del ministro Alfano hanno fatto riemergere antiche paure sulla possibilità di utilizzare la vecchia caserma per ospitare centinaia di migranti. «Oltre un anno fa – ricorda Carlantoni – era emersa l’ipotesi di trasformare la La Marmora in un centro di accoglienza per i migranti del Mediterraneo. Un’ipotesi tramontata dopo aver dimostrato l’esistenza di una ‘rotta balcanica’, che allora in pochi conoscevano ma che da anni interessa il Tarvisiano. Ora si torna a parlare dell’ex caserma nonostante l’interesse concreto di un privato a recuperare la struttura con finalità turistiche? Mi auguro che il ministro Alfano, pensando a Tarvisio, si limiti a valutare l’ipotesi di un hotspot senza concretizzarla. Tarvisio ha già pagato un prezzo altissimo dopo la chiusura dei confini. Non sopporterebbe un ulteriore ‘sgarro’ da parte dello Stato».

A ufficializzare il tramonto della possibilità di istituire un Cara nella La Marmora, erano stati la presidente della Regione Debora Serracchiani e il parlamentare Giorgio Brandolin. «Parlare di un hotspot in Valcanale provocherà senza dubbio la reazione dei nostri vicini austriaci e sloveni – assicura Carlantoni –. A questo punto sfido il ministro a scegliere se affossare il nostro territorio facendolo diventare un ‘parcheggio’ per migranti, oppure svilupparlo puntando sulle sue potenzialità turistiche, dando quindi il via all’accordo tra Demanio, Comune e investitore privato per il recupero dell’ex caserma».

Il sindaco di Tarvisio non è contrario all’accoglienza di piccoli gruppi di migranti, ma non può accettare un ammassamento di centinaia di richiedenti asilo: «La nostra parte la vogliamo fare e sta per essere avviato un progetto per dare una possibilità a giovani migranti di imparare un mestiere e costruirsi una vita. Ma non potremo mai condividere l’ipotesi di creare un hotspot a Tarvisio per centinaia di immigrati. Né oggi né mai».