17 agosto 2018
Aggiornato 03:30

Comunità Montane commissariate: a rischio i finanziamenti europei?

A chiedere chiarezza e, nel caso, un immediato intervento dell’esecutivo Fvg, è il vice presidente del gruppo di Autonomia Responsabile in Consiglio Regionale, Roberto Revelant, che ha depositato un'interrogazione
Il logo della Comunità Montana della Carnia
Il logo della Comunità Montana della Carnia ()

UDINE - «E’ opportuno sapere se la giunta Fvg si sia attivata per evitare alle Comunità montane, già commissariate da 6 anni, il rischio di perdere i finanziamenti europei previsti nei programmi comunitari 2014-2020, a causa della situazione di stallo della riforma delle Uti». A chiedere chiarezza e, nel caso, un immediato intervento dell’esecutivo Fvg, è il vice presidente del gruppo di Autonomia Responsabile in Consiglio Regionale, Roberto Revelant, che ha depositato un'interrogazione.

«Considerato che la giunta Serracchiani – spiega Revelant – con la legge regionale n.6 del 2013 ha interrotto il procedimento di costituzione delle Unioni montane (che era stato opportunamente avviato dalla precedente Giunta Tondo) e nominato un Commissario straordinario per ciascuna comunità montana per l’ordinaria amministrazione in attesa del riordino e attuazione della riforma delle Uti che, allo stato attuale, è ancora in alto mare. Il rischio, attuale, è che la gestione commissariale si limiti alla gestione ordinaria non pianificando e progettando lo sviluppo della montagna».

«Sarebbe un paradosso – continua Revelant – privare i territori all’interno delle Comunità montane di accedere a queste risorse economiche per l’inerzia normativa della giunta Fvg. Inoltre, per quanto riguarda la Comunità montana del Gemonese, Canal del Ferro e Valcanale, la Giunta dovrebbe anche intervenire per rendere operativa la struttura Commissariale, sotto organico a causa della prematura scomparsa di due dirigenti, riferimenti all'interno dell'Ente per la programmazione Europea e la predisposizione dei Bandi. E non è ancora chiaro nemmeno il ruolo dei Gal all'interno della riforma degli Enti locali. Serracchiani, che ha la delega alla montagna, dovrebbe iniziare a pensare a queste cose, perché siamo già a metà legislatura e segnali significativi del suo mandato non se ne vedono».