Dal 4 al 6 febbraio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Torna il musical e la vita diventa un “Cabaret”

Arriva in Friuli uno dei capolavori del teatro musicale che debuttò a Broadway esattamente 50 anni fa e ispirò anche l’omonimo film con Liza Minnelli. Con Giampiero Ingrassia e la regia di Saverio Marconi, incorniciato dalla famosissima colonna sonora, è uno dei musical più amati di sempre

Giampiero Ingrassia durante lo spettacolo (© )

UDINE - Prima commedia, poi musical e quindi film: «Cabaret» è uno di quei capolavori che hanno tagliato in due la storia dello spettacolo contemporaneo. Sarà perché la vicenda è ciò che è – intensa, drammatica storia d’amore ma non solo – sarà per la colonna sonora che non si può dimenticare – Money Money, Maybe This Time - sarà perché c’è intatta tutta la tragicità di un momento storico non troppo lontano da noi, Cabaret è ancor oggi un capitolo aperto, da vedere e ascoltare tutto d’un fiato.
Basato sulla commedia di John Van Druten e sui racconti di Christopher Isherwood del 1939, il musical Cabaret debutta a Broadway esattamente 50 anni fa anche se, forse, quella che il grande pubblico ricorda più di tutte è la versione cinematografica del 1972 con la regia di Bob Fosse, che consacrò Liza Minnelli come un’autentica star e icona del film musicale e si aggiudicò otto premi Oscar. Da allora, Cabaret è tornato sui palcoscenici dei teatri di tutto il mondo per mano di grandi registi – uno fra tutti Sam Mendes – ed è ancor oggi stabilmente in scena allo Studio 54 di New York.

La vicenda
Quella che potremo vedere al Teatro Nuovo Giovanni da Udine giovedì 4, venerdì 5 e sabato 6 febbraio (con inizio alle 20.45) è la terza versione del musical messa in scena dalla Compagnia della Rancia, il cui acclamato debutto è avvenuto al Todi Festival 2015. Magistralmente diretto dal suo fondatore Saverio Marconi, un cast impeccabile che vede brillare, nel ruolo dell’ammiccante e ammaliante Maestro di Cerimonie, uno strepitoso Giampiero Ingrassia. Siamo nella Berlino dei primi anni Trenta, prima dell’ascesa del Terzo Reich. Fragile e sensuale, la giovanissima stella del Kit Kat Klub Sally Bowles (Giulia Ottonello) inizia una relazione tempestosa con un giovane romanziere americano in cerca di ispirazione, Cliff Bradshaw (Mauro Simone). Mentre Sally però sogna di diventare una grande attrice, fuori dalla porta del trasgressivo club il mondo va in frantumi. Sullo sfondo dell’avvento del nazismo si intrecciano così le storie degli altri personaggi (l’austera Fräulein Schneider/Altea Russo e il timido e riservato ebreo Herr Schultz/Michele Renzullo; la libertina Fräulein Kost/Valentina Gullace e il nazista Ernst Ludwig/Alessandro Di Giulio). Intanto, sulla Germania e sulle vite di tutti sta per abbattersi la furia hitleriana. Con la sua colonna sonora straordinaria entrata a pieno titolo nel patrimonio dei musical grazie a brani intramontabili come «Mein Herr», «Money Money», «Maybe This Time», «Life is a cabaret», questo musical torna dunque a scuoterci e a farci riflettere di fronte alla nostra incapacità, ieri come allora, di reagire per cambiare davvero il nostro destino e trasformarci, come ha scritto il regista Saverio Marconi, «da comparsa ad attore protagonista».