Le autorità egiziano hanno tentato di depistare le indagini

Giulio Regeni è stato torturato: si cerca la verità sulla sua morte

In queste ore, dopo il ritrovamento del suo corpo martoriato, se lo sta chiedendo l’Italia e il Friuli, con la ‘sua’ Fiumicello che, in attesa di conoscere la verità, ha proclamato il lutto cittadino.

Giulio Regeni (© )

UDINE - Com’è morto Giulio Regeni? In queste ore, dopo il ritrovamento del suo corpo martoriato, se lo sta chiedendo l’Italia e il Friuli, con la ‘sua’ Fiumicello che, in attesa di conoscere la verità, ha proclamato il lutto cittadino. In paese le bandiere di tutti gli edifici pubblici sono già listate a lutto e la giunta comunale ha deciso che il nuovo Centro di aggregazione giovanile sarà dedicato a Regeni. 

Le cause della morte restano misteriose, anche se ombre inquietanti si addensano attorno allo studente friulano. Sul suo corpo, infatti, sono stati rinvenuti segni di bruciature di sigaretta, tortura, ferite da coltello e segni che starebbero a indicare una ‘morte lenta’, secondo quanto riferisce il procuratore egiziano alla Associated Press.
L'ambasciatore egiziano Amr Mostafa Kamal Helmy, convocato dalla Farnesina, «ha espresso a nome del suo Paese profondo cordoglio per la morte di Regeni e - si legge in una nota - ha assicurato che l'Egitto fornirà la massima collaborazione per individuare i responsabili di questo atto criminale».

A rendere ancora più intricata la vicenda, c’è il tentativo delle forze di polizia egiziane di depistare le indagini, con il generale Khaled Shalabi che ha parlato di «un incidente stradale».
«Non c'è alcun sospetto crimine dietro la morte del giovane italiano Giulio Regeni – ha aggiunto – il cui corpo è stato ritrovato sulla strada desertica Cairo-Alessandria».
Il Governo italiano, proprio per fare piena luce sulla vicenda e per fare pressione sull’Egitto, ha reso noti i particolari sul ritrovamento di Regeni, chiedendo alle autorità del Paese africano il massimo impegno e la massima collaborazione.

Finora non ci sono ipotesi ufficiali sulla matrice del delitto di cui è stato vittima il dottorando di Cambridge che, da settembre, abitava in un appartamento de Il Cairo per scrivere una tesi sull'economia egiziana.
Il giovane è scomparso il 25 gennaio, nel giorno del quinto anniversario della rivoluzione di piazza Tahrir. Una ricorrenza piuttosto tesa per l’Egitto, che non a caso ha provocato scontri e arresti. Regeni potrebbe aver subito una rapina da persone che avrebbero sfruttato la confusione generatasi proprio il 25 gennaio nella zona de Il Cairo.