Al Future Forum

Brunetta, da Udine, attacca l'Europa e Renzi

«L’Europa è stato il sogno della mia generazione e anche delle generazioni successive, ma oggi le cose sembrano essere cambiate e questo perché l’Unione Europea non è riuscita a gestire la crisi. Da qui sono scaturite tutte le reazioni negative che ci portiamo dietro e i populismi»

Renato Brunetta in collegamento dal Future Forum (© )

UDINE - «L’Europa non ha saputo attrezzarsi rispetto alla crisi». Lo dice a malincuore Renato Brunetta, economista che non nasconde la sua vocazione fortemente europeista, aprendo, in collegamento via Skype, la tavola rotonda del Future Forum dal titolo ‘La nuova economia, quale deve essere?’. «L’Europa è stato il sogno della mia generazione e anche delle generazioni successive alla mia – aggiunge Brunetta – ma oggi le cose sembrano essere cambiate e questo perché l’Unione Europea non è riuscita a gestire la crisi. Da qui sono scaturite tutte le reazioni negative che ci portiamo dietro e i populismi».

L’economista non ha dubbi: l’Europa ha sbagliato a sposare il rigore tedesco a scapito della ‘soluzione’ statunitense: «L’Ue avrebbe dovuto fare come gli Stati Uniti e la Bce avrebbe dovuto seguire la Federal Reserve: puntare di più sulla creìscita, sulla creazione di liquidità, sulla flessibilità dei bilanci pubblici. Tutte cose che l’Europa ha preferito non fare seguendo l’austerità ‘lacrime e sangue’ dettata dalla Germania».

Brunetta ha suggerito anche la strada da seguire a questo punto: «Invece di chiedere all’Europa un cambio delle regole – ha continuato l’economista – Renzi ha preferito puntare su una soluzione nazionale (la cosiddetta flessibilità), ma con questa Europa non sono possibili soluzioni nazionali, perché si finisce male, e l’Italia di Renzi è sempre più isolata. Ha agito senza trovare le giuste alleanze e la sua politica economica non è stata considerata credibile dall’Ue».