Un pool di investigatori italiani in Egitto

Torna in Italia la salma di Giulio Regeni

Sabato sarà a Roma per essere sottoposta a un'autopsia. Domenica pomeriggio a Fiumicello è stata organizzata una fiaccolata in memoria di Giulio

Giulio Regeni (© )

UDINE – La salma di Giulio Regeni arriverà in Italia già sabato, allo scalo aeroportuale di Fiumicino. Il corpo sarà poi trasferito nell'istituto di medicina legale La Sapienza dove sarà eseguita l'autopsia, disposta dalla procura di Roma che indaga per omicidio volontario.

Una notizia che ha sorpreso la piccola comunità di Fiumicello, luogo d'origine di Regeni. L'amministrazione comunale ha confermato che per domenica pomeriggio è stata organizzata una fiaccolata in memoria di Giulio. Una mobilitazione in tal senso è già cominciata nelle scuole per sensibilizzare allievi e studenti a partecipare, spiegando loro il significato dell'iniziativa. Nessuno però si aspettava che i tempi burocratici sarebbero stati così celeri e dunque al Comune dovranno ora organizzare un’accoglienza per il rientro della famiglia.
Orientativamente, se domani pomeriggio arriverà la salma a Roma, che dovrà anche essere sottoposta agli esami autoptici, è presumibile che non venga trasferita a Fiumicello prima di domenica o lunedì.

Intanto emergono nuovi dettagli sulla vita del giovane ricercatore friulano. Regeni, infatti, «collaborava con Il Manifesto» e utilizzava uno pseudonimo «perché temeva per la sua incolumità». Lo riferisce all'Ansa la redazione de Il Manifesto, precisando che il giovane si occupava in Egitto in particolare dei sindacati del Paese.
Sul fronte delle indagini, per fare chiarezza sull’omicidio del 28enne, un pool di sette uomini di Polizia, Carabinieri e Interpol è partita alla volta de Il Cairo, come confermato dal ministro Angelino Alfano. Avrà il compito di collaborare con le autorità egiziane.