Prime informazioni sulla fine del giovane friulano

Giulio Regeni ucciso da un colpo alla testa

E’ questo l’esito dell’autopsia condotta dal professor Vittorio Fineschi su incarico della Procura di Roma. Il 28enne sarebbe stato percorso prima di morire

Giulio Regeni (© )

UDINE – Sarebbe morto a causa di un forte colpo alla testa Giulio Regeni, il 28enne friulano trovato morto qualche giorno fa in un fosso tra Il Cairo e Alessandria.
E’ questo l’esito dell’autopsia condotta dal professor Vittorio Fineschi su incarico della Procura di Roma. Dall’esame autoptico è stato inoltre appurato che il giovane sarebbe stato percosso in maniera ripetuta e violenta. Sul corpo di Regeni, infatti, sono state rinvenute «ovunque lesioni e abrasioni la cui natura è ancora oggetto di valutazione».
Sconfessata, quindi, l’ipotesi ‘incidente stradale’ diffusa nelle ore successive al ritrovamento del cadavere di Regeni dalle autorità egiziane. Resta da chiarire la ragione di questo tentativo di depistaggio.

Il corpo, come riferisce il Corriere della Sera, è arrivato all’aeroporto di Fiumicino ed è stato riconosciuto dai genitori sabato pomeriggio al Policlinico. Prima dell’autopsia è stato sottoposto a tac, a radiografia e a un esame tossicologico. Nei prossimi giorni saranno diffusi i risultati ufficiali di tutti gli esami e se ne saprà di più su quanto è accaduto al 28enne friulano.
Intanto il ministro degli esteri, Paolo Gentiloni, ha dichiarato che «siamo ancora lontani dalla verità, in base a quanto risulta dalle notizie giunte sia dall'ambasciata sia dagli investigatori italiani che stano cominciando a lavorare con le autorità egiziane».