Mondo della pallacanestro in lutto

Morto Giulio Melilla, gloria del basket anni '70

Nato a San Severo (Foggia) 71 anni fa, è diventato un vero idolo per gli appassionati di pallacanestro del Friuli vestendo le maglie di Udine e Pordenone. E' stato anche un grande allenatore

Melilla è il primo in basso da sinistra (© )

UDINE – Ha vinto mille battaglie sul campo, da giocatore e da allenatore. La vita, però, l’ha messo di fronte a un avversario troppo forte, che l’ha strappato l’affetto dei suoi cari a 71 anni. Giulio Melilla è morto lunedì a causa di un ictus che all’inizio di febbraio gli aveva provocato un’emorragia cerebrale. Dopo la morte i famigliari hanno deciso di donare i suoi organi, «per dare un seguito alla sua profonda umanità», hanno detto le sue due figlie, Barbara e Cristina.

Melilla era nato a San Severo (Foggia) 71 anni fa, diventando un vero idolo per gli appassionati di pallacanestro del Friuli, vestendo le maglie delle squadre di pallacanestro di Pordenone e Udine. Nella sua carriera ha giocato anche a Varese sbarcando alla mitica Snaidero nel 1968. Con la compagine friulana ha conquistato la promozione in A1 vivendo sette anni d’oro, culminati con la convocazione in Nazionale.

Melilla ha poi intrapreso la carriera di allenatore su diverse panchine di serie A1 (a Rieti) e A2, tra cui Sassari, Mestre e Udine. Grinta, carattere: queste le sue parole d’ordine in panchina. Memorabile, tra le altre imprese, la salvezza raggiunta con la Goccia di Carnia Udine nella stagione 1993-1994. Ora riposa nel ‘paradiso’ dei cestisti.