Oltre 50 eventi con i 600 mila euro a disposizione

40esimo del terremoto: il 6 maggio 2016 in Friuli arriverą Mattarella

Tra i punti cardine delle commemorazioni, la seduta solenne e straordinaria del Consiglio regionale con la presenza del Presidente della Repubblica

Sergio Mattarella sarą in Friuli il 6 maggio (© )

UDINE - Non solo doverosamente ricordare i nostri morti, la nostra gente, il valore della ricostruzione del Friuli terremotato (quel 'modello Friuli' che con orgoglio rivendichiamo e allo stesso tempo vogliamo mostrare e illustrare a tutto il Paese) ma al contempo ribadire l'indispensabile supporto della comunità nazionale e internazionale nella fase di ricostruzione e come da quei terribili mesi del 1976 il Friuli, e il Friuli Venezia Giulia tutto, da quelle macerie, fisiche, non certo morali, seppe rinascere e rifiorire.
E' questa la 'cornice', confermata dalla presidente della Regione Debora Serracchiani, delle iniziative e dei progetti che l'amministrazione del Friuli Venezia Giulia finanzierà o cofinanzierà in occasione della commemorazione per il 40.mo anniversario del 'Terremoto del Friuli': un programma regionale ancora in corso di perfezionamento e che sarà definitivamente ultimato nelle prossime settimane.

L'elenco delle iniziative è il risultato dell'impegno di coordinamento espresso dall'amministrazione regionale, in particolare del Consiglio regionale e della Protezione civile Fvg, con l'Associazione Comuni terremotati e sindaci della Ricostruzione del Friuli. Un lavoro che ha visto il coinvolgimento di oltre trenta soggetti tra enti, associazioni, collegi professionali e diocesi, e che è sviluppato partendo da una sorta di 'front office' dedicato alla ricezione delle proposte. Ha fatto seguito un'articolata attività di analisi e di valutazione dei contenuti e dell'operatività di ogni singolo evento pervenuto. Le proposte sono giunte ancora nel corso dell'ultima settimana e, dato che non si può escludere possano esserne presentata qualche altra d'interesse peculiare, la lista non viene considerata del tutto chiusa.

Modalità e criteri di valutazione condivisi fra i Comuni terremotati e la Regione hanno prodotto un programma regionale che si ritiene di alto livello, inteso a valorizzare non un singolo soggetto proponente o ristrette porzioni del territorio regionale, ma la coralità e la strategia condivisa di più soggetti e più territori su progettualità chiare e mirate.
La bozza dell'elenco programmatico regionale comprende circa 50 schede progettuali ed è stata esaminata e condivisa in seno al comitato ristretto dell'Associazione dei Comuni terremotati con l'apporto di piccole modifiche ed integrazioni. Il programma ovviamente si affianca alle numerosissime iniziative che singoli Enti locali, associazioni e professionisti stanno organizzando in maniera indipendente, a conferma e testimonianza della volontà e della vitalità del territorio di contribuire ad arricchire la portata delle celebrazioni dell'anniversario.
L'impegno finanziario complessivo della Regione ammonta a 600 mila euro, ripartito fra Protezione Civile regionale, Consiglio regionale e Associazione dei Comuni terremotati; il quadro è completato da un contributo straordinario di 150 mila euro per la definitiva ricostruzione del castello di Colloredo di Monte Albano.

Tra i punti cardine delle commemorazioni, la seduta solenne e straordinaria del Consiglio regionale proprio il 6 maggio 2016, alla quale è attesa la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Oltre alle diverse iniziative di carattere commemorativo,  spicca la realizzazione di un campo di addestramento a Portis Vecchia di Venzone, dove gli edifici sono rimasti esattamente com'erano nel momento del definitivo abbandono dopo il sisma e dove i resti dell'abitato sono utilizzati dalla Protezione civile e dai Vigili del fuoco come luogo di esercitazione per calamità naturali. Si tratta, in effetti, di costituire una Scuola internazionale di formazione in materia di gestione della risposta in emergenza sismica - 'Serm'/Sismic emergency response management international training school).
La Scuola è volta primariamente a soddisfare gli obiettivi formativi della Regione e del Corpo nazionale dei vigili del Fuoco nelle materie connesse alla gestione dell'emergenza sismica, anche in un'ottica di miglioramento della collaborazione transfrontaliera tra i diversi 'attori' di protezione civile.