Imitarlo nel comportamento

Mauro Corona ricorda Umberto Eco

«La tua cara Italia è caduta così in basso che non so quanto le mancherai, al mondo di certo sì. Grazie», ha detto lo scrittore di Erto

Mauro Corona (© )

UDINE - «Grande Umberto Eco, la tua cara Italia è caduta così in basso che non so quanto le mancherai, al mondo di certo sì. Grazie». Mauro Corona, lo scrittore di Erto, come al solito non si risparmia nei giudizi nei confronti della società moderna. Non l’ha fatto nemmeno per ricordare Umberto Eco, lo scrittore e filosofo morto a 84 anni. Un vero riferimento per la cultura italiana ed europea, che nella sua vita ha sempre cercato di scuotere le coscienze.

Lo stesso Corona, dalle pagine del Messaggero Veneto, ha rivolto un pensiero a Eco: «Per ricordare Eco, non bisogna costruire in suo onore monumenti o dare il suo nome a vie o rifugi alpini. Questo sarebbe quasi fargli del male». Meglio imitarlo, ma non nello scrivere libri come lui, «così belli, raffinati, difficili», ma nel comportamento, «umano e giornaliero. Ecco il messaggio che ha lasciato e che vorrei tutti raccogliessero», ha detto Corona, chiudendo così il suo intervento sul Messaggero. «Io imito Umberto Eco non nello scrivere libri, ma nel comportarmi, nel ragionare prima di eleggere miti e idoli, nel seguire un po’ la coscienza, il ragionamento, nell’informarmi di più, nel leggere di più».