Le parole di mister Colantuono

L'Udinese perde ancora: lo spettro 'retrocessione' è a un passo

Cerci e Laxalt affondano i bianconeri. Nel finale Di Natale fallisce il rigore del pareggio. Ora sotto con l'avversario di sempre, il Verona

La disperazione di Colantuono (foto Ansa) (© )

GENOVA - Seconda sconfitta consecutiva per i bianconeri dopo la debacle interna con il Bologna. L'Udinese cade a Marassi ed è pienamente coinvolta nella lotta salvezza.

Colantuono sceglie Zapata-Thereau dal primo minuto e affida a Guilherme la cabina di regia. Sulla sinistra si rivede Ali Adnan, complice un problema muscolare per Armero. I padroni di casa partono meglio, chiamando in causa più volte Karnezis, costretto a un lavoro straordinario sui tentativi dell'attacco rossoblu. Nel momento migliore del Genoa, l'Udinese trova il vantaggio. Al 33' Ali Adnan batte una punizione da 30 metri che trova impreparato Perin. E' l'uno a zero per i friulani e il primo gol in italia per il laterale iraqeno. Nella ripresa i liguri continuano a insistere per cercare il pareggio che arriva al 56': su una punizione di Suso, Duvan Zapata tocca il pallone con la mano che si traduce in un calcio di rigore. Dal dischetto va Cerci che spiazza Karnezis. La squadra di Gasperini schiaccia l'Udinese nella propria area e al 70' si completa la rimonta: De Maio indovina una missile dalla lunga distanza che Karnezis riesce a sporcare ma il più lesto sulla ribattuta è Laxalt, che corona così un'ottima gara. Colantuono prova a scuotere i suoi inserendo DI Natale, e il capitano va per due volte vicinissimo al gol trovando un super Perin. Al 90' Thereau viene messo a terra da Izzo in area di rigore, Gervasoni non ha dubbi e assegna il penalty. Dal dischetto va proprio Totò che però non riesce a superare Perin. E' l'ultima emozione della gara, vince il Genoa. Per l'Udinese l'ennesima serata amara. Ora avanti con l’avversario per eccezione, il Verona.

Mister Colantuono analizza la gara partendo dall'errore dal dischetto di Totò Di Natale al 90': «Sbagliare un rigore ci può stare, sono episodi che possono capitare. E' un periodo un po’ particolare, partite che dovrebbero finire in modo diverso finiscono al contrario. Non puoi fare altro che lavorare e provare a uscirne fuori. Abbiamo giocato e reagito, la squadra quello che poteva fare l'ha fatto. Ho visto una squadra che lotta e che corre. Purtroppo facciamo fatica a farla entrare, non c'è altra medicina che il lavoro. Con Totò abbiamo rischiato il tutto per tutto per cercare di mettere lì il Genoa, abbiamo creato i presupposti per pareggiare. Purtroppo è andata così. L'Hellas? Le squadre stanno tutte bene, ci sono tante squadre nel giro di pochi punti. Abbiamo le armi e le possibilità per tirarci fuori da questa situazione. Quando la sorte girerà un po’ riusciremo a essere padroni del nostro destino».