17 ottobre 2019
Aggiornato 16:00
Le parole del segretario Mestroni

Forza Nuova scende in piazza contro l'utero 'in affitto'

L’appuntamento è per sabato 12 marzo in largo dei Pecile, a Udine, dalle 16 alle 19. Saranno messi provocatoriamente in vendita bambolotti al prezzo di 135.000 dollari
Il volantino che promuove l'iniziativa di Forza Nuova
Il volantino che promuove l'iniziativa di Forza Nuova

UDINE – Forza Nuova torna in piazza. Questa volta per protestare contro l’utero ‘in affitto’ e le adozioni gay. L’appuntamento è per sabato 12 marzo in largo dei Pecile, a Udine, dalle 16 alle 19.

«Sarà allestito un gazebo informativo molto coreografico su questi temi, nel quale saranno messi in vendita dei neonati (ovviamente giocattolo) al prezzo di 135.000 dollari, a simboleggiare la moderna mercificazione capitalista del corpo femminile e dei bambini», spiega Lorenzo Mestroni, segretario udinese del Movimento.
«Con l'utero in affitto – aggiunge – siamo giunti alla mercificazione di tutto ciò che un tempo si riteneva sacro e incedibile. Sapevamo che i matrimoni gay fungevano da viatico verso ulteriori pretese, quali appunto l'adozione, e a oggi, anche grazie al caso Vendola, in Italia si spinge l'acceleratore verso lo stravolgimento dell'ordine naturale anche per quanto riguarda l'ottenimento di un figlio; non più dono, ma ‘diritto’ frutto della creazione artificiale in provetta».

Mestroni è convinto che l’utero ‘in affitto’ favorirà la mercificazione di donne povere pronte a vendersi al miglior offerente.
«Un bambino è un soggetto di diritto e non un oggetto di diritto. Nemmeno una coppia etero può affermare che un bambino sia un diritto, perché esso è un dono; figuriamoci una coppia gay, che per sua stessa natura è sterile. Inoltre la convenzione Onu per i diritti dell'infanzia afferma il principio superiore dell' interesse del bambino, che in questo caso è l'avere una madre ed un padre», chiude Mestroni dando l’appuntamento a sabato.