7 luglio 2020
Aggiornato 19:30
Lunedì 21 alle 18

Single o zitelle?: la Nico Pepe per Calendidonna racconta i luoghi comuni

Nell'ex Oratorio del Cristo in largo Ospedale Vecchio, Paola Bonesi e gli allievi dell'accademia Nico Pepe proporranno un tuffo nel passato tra storia e letteratura, dalla Allende alla Bronte
Paola Bonesi
Paola Bonesi

UDINE - Una serata di intrattenimento letterario attorno al tema dello ‘zitellaggio’ in bilico tra condizione subita e categoria dello spirito. Anche la Civica Accademia d'Arte Drammatica ‘Nico Pepe’ di Udine partecipa a Calendidonna 2016 e lo fa presentando, lunedì 21 marzo, alle 18, nella sua sede all'ex Oratorio del Cristo (largo Ospedale Vecchio), ‘Single o zitelle? Signorine senza marito da Jane Eyre a Bridget Jones’, a cura di Paola Bonesi con gli allievi dell'Accademia. «Se passati i quarant’anni una donna è sola – spiega Bonesi –, sicuramente in lei qualcosa non va. Frasi come 'Pretende troppo, è troppo esigente, troppo selettiva, ma non è che le piacciono le donne?' Sono all’ordine del giorno. Che una donna sia sola per scelta, non è ancora opinione comune. Nei confronti delle zitelle resiste un pensiero discriminatorio di fondo. Così mi è venuta voglia di fare qualche passo indietro nel tempo, tra storia e letteratura». Da qui, consultando diversi materiali, si scopre che la costruzione letteraria del personaggio della zitella risale sicuramente all’Ottocento. Mai come in quell’epoca, infatti, si sono inventati tanti discorsi sulla sua fisiologia (segaligna, rinsecchita, addirittura gobba), sul carattere (saccente, acida, rancorosa, frustrata, repressa) e sulla sua vita sociale (maestrina, sartina, beghina e chi più ne ha più ne metta). «È così – spiega ancora la docente della Pepe – mi è venuta voglia di costruire una piccola galleria di 'zitelle di carta' a partire dal XVII secolo a oggi».

Facendosi ispirare dalla letteratura
Una carrellata di personaggi, proposta dagli allievi della Pepe, che spazia da quelli tristi, come la zia Severina di Neera, alla Ferula de ‘La casa degli spiriti’ dell’Allende o alla mite Signorina Felicita di Guido Gozzano. Accanto a loro quelle che invece si discostano dallo stereotipo, come la battagliera Patricia Brent di Jenkins o della più nota Jo di Mary Alcott, fino alla placida e argutissima Miss Marple di Agatha Christie. Una piccola folla di istitutrici (come l’inarrivabile Jane Eyre della Bronte), di merlettaie, di impiegate e macellaie, cucite  insieme a musica e immagini, per raccontare una condizione che nei secoli ha subito diverse definizioni, ‘zitelle’, ‘singles’ fino all’odierno ‘spinsters’, ma che è ancora lontana all’essere considerata una categoria dello spirito. La partecipazione è libera fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni è possibile contattare direttamente l'Accademia telefonando allo 0432 504340.