26 agosto 2019
Aggiornato 03:00
Nella notte tra il 26 e il 27 marzo

Torna l’ora legale!

Un po’ di storia, qualche curiositą, alcuni consigli e una domanda, chissą come faranno a Pesariis, in Carnia, nel ‘Paese degli orologi’?
Uno degli orologi di Pesariis
Uno degli orologi di Pesariis Shutterstock

UDINE – Ci siamo! Torna l’ora legale. Nella notte fra sabato 26 e domenica 27 marzo (ultima del mese) le lancette dell’orologio dovranno essere spostate dalle 2 alle 3. Risultato? Un’ora in meno di sonno ma, niente paura, quest’anno c’è la Pasqua ‘dalla nostra’ con un giorno in più di riposo (la Pasquetta). Le giornate si ‘allungheranno’, potremo godere della luce più a lungo, fino al mese di ottobre, quando si tornerà all’ora solare (il 30). Ma soprattutto avremo un risparmio che, secondo dati forniti da Terna , può essere paragonabile al consumo energetico (pubblico) della Sicilia. Non male vero?

Meno uno, e il gioco è fatto
Un gesto semplice, spostare la lancetta, quando ancora la lancetta c’è. Ma chissà come faranno a Pesariis (www.pesariis.it), nel ‘Paese degli orologi’, in Carnia? Lì ce ne sono a diecine. Alcuni saranno meccanizzati, per altri però lo spostamento dovrà essere fatto manualmente, ci avete mai pensato? Oramai abituati a smartphone, pc, tablet e dispositivi digitali, quasi non ci pensiamo più. Lì pensate che ce n’è davvero per tutti i gusti, di tutte le fatture e soprattutto di tutte le epoche, ce n’è uno persino risalente al periodo napoleonico. E inoltre c’è un intero museo dedicato a questi oggetti: ‘La Mostra dell’Orologeria Pesarina’, che fa parte della rete museale CarniaMusei e raccoglie la testimonianza secolare della produzione orologiaia del paese.

Ma l’ora legale è sempre esistita?
In Italia questa pratica è stata introdotta durante il primo conflitto mondiale, nel 1916, le motivazioni di carattere pratico: le fabbriche di armi potevano lavorare più a lungo. Chiaro però il considerevole risparmio energetico, la scelta fu quella di mantenerla. Benchè la legislazione non sia sempre stata chiara, nel 1966 il ‘cambio dell’ora’ fu ufficializzato e divenne pratica assodata. Detto questo però, va ricordato che l’ora legale non è sempre stata così: fino al 1980 durava 4 mesi solamente, poi è passata a 6 mesi. É diventata quella che conosciamo noi (con una durata di 7 mesi), 20 anni fa, nel 1996.

Perchè il cambio ‘in notturna’?
Ancora una volta la scelta è dettata da motivazioni di carattere pratico. Vi immaginate di dover prendere un treno, lo stesso che magari prendete tutti i giorni, nella giornata in cui cambia l’ora? Il ‘cambio in notturna’ consente quindi di minimizzare (certo, non eliminarli completamente) i disagi per i trasporti.

Minimi disagi nei trasporti e per noi?
É ormai risaputo: il cambio dell’ora porta con sè un po’ di luce in più, molto risparmio in termini energetici e, a detta degli esperti, anche un po’ di seccature. C’è chi si sente rintronato, chi scombussolato, altri sono nervosi. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Pare che per la maggior parte delle persone si verifichi qualche disturbo del sonno, a causa di ciò spesse volte viene meno anche la concertazione, il che può essere a sua volta causa del verificarsi di molti altri problemi. Se siete alla ricerca di qualche consiglio, li abbiamo raccolti qui.