3 luglio 2020
Aggiornato 21:00
Il 29 marzo alle 20.30

‘Un bacio’: anteprima nazionale al Visionario

Un film girato completamente a Udine: una pellicola che parla di adolescenza, amicizia, dei primi batticuore, ma che analizza anche, con attenzione, i temi dell’intolleranza, del bullismo e dell’omofobia
Cotroneo con il microfono in mano durante la presentazione del suo nuovo film
Cotroneo con il microfono in mano durante la presentazione del suo nuovo film Diario di Udine

UDINE – «L’età delle prime volte. Quegli anni in cui tutto ha un valore assoluto. Quell’età ‘terribile’ in cui una presa in giro, di qualsiasi tipo, rappresenta un dolore lacerante». Ivan Cotroneo ha raccontato così la sua nuova prova cinematografica: ‘Un bacio’. Un film girato completamente a Udine - prodotto da Indigo Film e Titanus con Rai Cinema, e con il sostegno di Fvg Film Commission, sarà distribuito da Lucky Red – e che il 29 marzo, dopo tanta attesa, arriverà in anteprima nazionale al Visionario, alle 20.30. Per l’occasione proietterà contemporaneamente il film in tutte e tre le sale.

Per il regista «un’esperienza straordinaria»
Questa pellicola parla di adolescenza, amicizia, dei primi batticuore. Analizza anche, con attenzione, i temi dell’intolleranza, del bullismo e dell’omofobia. Ha già fatto il giro d’Italia. Un tour speciale. Come spiegato lo stesso regista, «il classico iter è stato ribaltato. Generalmente i nuovi lavori vengono prima presentati alla stampa, poi al pubblico». Per ‘Un bacio’ le cose sono andate diversamente. Per questo film che parla dei ragazzi e che è rivolto ai ragazzi (ma non solo) Cotroneo e la produzione hanno deciso di partire da loro, dagli adolescenti. Ecco che è stato fatto vedere a 2500 ragazzi nelle scuole di 6 città diverse. E proprio lì «si sono riconosciuti nei personaggi». «Abbiamo assistito a dibattiti vivaci e in alcuni casi anche a racconti personali. Sono rimasto stupito, non me lo sarei mai aspettato» ha confidato Cotroneo in occasione della conferenza stampa di presentazione, alla quale erano presenti anche due dei giovani, Leonardo Pazzagli e Rimau Grillo Ritzberger, la produttrice Francesca Cima (Indigo film), Guido Lombardo, della Titanus (che ritorna alla produzione di film dopo 26 anni), Carlo Brancaleoni per Rai Cinema. «É stata un’esperienza straordinaria – ha proseguito il regista partenopeo – un privilegio. É davvero raro, nel mio ruolo, avere la possibilità di un contatto così diretto con il pubblico».

La parola ai protagonisti
Anche nelle parole dei giovani esordienti, Leonardo (24 anni) e Rimau (18), grande fervore per il tour lungo lo stivale ma anche per l’entusiasmante esperienza che li ha visti protagonisti: «Abbiamo avuto l’opportunità di mettere a frutto l’esperienze maturate, le nostre passioni. Il nostro impegno è stato molto. Finalmente abbiamo potuto far vedere quanto vale anche la nostra generazione spesso additata come quella senza sogni o propositi». L’obiettivo di questo progetto, che nasce da un romanzo del 2010, è stato ed è, certamente ampio e ambizioso, ma la stessa Cima ha spiegato come «abbiamo voluto parlare a un pubblico ampio e catturare l’attenzione dei ragazzi. Da quanto visto in occasione delle precedenti proiezioni ci siamo riusciti». Profondità, serietà, attenzione e delicatezza, questi gli ingredienti di «un film per tutti» e «fatto dalle persone, non solo dalle istituzioni e dalle pregevoli realtà che rappresentano» ha precisato Cotroneo.

Al cinema dal 31 marzo
Con il patrocinio del Garante per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza nazionale e del Garante regionale dei diritti della persona Fvg, ‘Un bacio’ uscirà nei cinema il 31 marzo, invitando a riflettere sui modelli e sugli schemi sociali che impediscono, soprattutto ai ragazzi, di essere felici e di trovare una realizzazione personale. «I personaggi sono come dei contenitori vuoti. – ha spiegato Rimau - Ognuno può dare la sua interpretazione. La loro complessità è così forte, infatti, da consentire a chiunque di immedesimarsi, in ciascuno». Non resta allora che ‘conoscere’ questi tre sedicenni, che con i loro sorrisi e le loro lacrime vogliono ricordare a tutti che c’è sempre una possibilità per far andare le cose diversamente!