La polemica politica

Sostegno al reddito: oltre 10 mila domande. Riccardi: «Si favoriscono gli stranieri»

Serracchiani difende il provvedimento: «Sono emerse delle aree di sofferenza per le quali adesso c'è quell'attenzione da parte del servizio pubblico che prima mancava». Ma il capogruppo di Forza Italia non ci sta

Debora Serracchiani e Riccardo Riccardi (© Diario di Udine)

TRIESTE - Sono state 10.785 le domande di nuclei familiari (complessivamente sono 29.493 le persone coinvolte) giunte in Regione nell’ambito della misura di ‘inclusione attiva e sostegno al reddito’. Numeri importanti, che, come ci ha tenuto a rimarcare la presidente Debora Serracchiani, «ha fatto emergere una fascia di popolazione. Un investimento di circa 40 milioni di euro che serve al tessuto sociale di questo territorio». Il provvedimento, però, per com’è strutturato, non piace al capogruppo di Forza Italia, Riccardo Riccardi. «Il sostegno al reddito in Fvg va per metà a stranieri in una società regionale che vede quella componente presente tra i residenti al di sotto del 10%. La misura è necessaria, ma non risponde equamente alla struttura della società regionale, rischiamo un conflitto dove gli italiani si sentono cittadini di serie B rispetto agli stranieri».

Le caratteristiche di chi ha presentato domanda              
Nell'applicazione della norma, è stata evidenziata l'emersione di alcune realtà inattese, come quella delle persone che pur lavorando hanno presentato richiesta (il 37% del totale), i nuclei familiari di una sola persona (3.518, pari al 32%). «Ci aspettavamo - ha affermato Serracchiani - più domande da parte di famiglie con figli a carico, e invece sono emerse delle aree di sofferenza per le quali adesso c'è quell'attenzione da parte del servizio pubblico che prima, in molti casi, non c'era, o era insufficiente».
La presidente ha poi spiegato come il sostegno al reddito regionale andrà ad integrarsi con la nuova misura nazionale, la quale sarà maggiormente indirizzata verso le famiglie e avrà un limite di reddito più basso (3 mila euro Isee) rispetto a quella del Friuli Venezia Giulia (6 mila euro Isee).

Le perplessità di Riccardi
«Avevamo chiesto chiarezza sui numeri, ora è arrivata e a questo punto abbiamo la certezza che il modo in cui è stata concepita tutela soprattutto gli stranieri, grazie al criterio troppo basso di soli 24 mesi di residenza in Fvg. – prosegue Riccardi -. Siamo davanti al rischio di un inasprimento delle tensioni dentro la nostra società tra italiani e stranieri. Auspichiamo che la giunta a questo punto corregga la linea. Si rimoduli l'erogazione per garantire equità affrontando le difficoltà di tutti senza consentire una pericolosa doppia classifica tra italiani e altri, che non risponde al fenomeno di disagio presente nella società regionale», conclude il capogruppo azzurro.