Mafia, cronaca, vino

Le tre notizie del 7 aprile 2016 a Udine e dintorni

Cosa è successo in Friuli oggi? Ogni giorno, alle 20.30, selezioniamo per voi alcuni dei fatti capitati in città e in provincia

Le tre notizie scelte per voi dal Diario di Udine (© Diario di Udine)

Ogni giorno alle 20.30 il nostro giornale, Diario di Udine, sceglie per voi alcune delle notizie che raccontano la giornata. Come fossimo un telegiornale, ma sul web e per iscritto (e spesso con l’aggiunta di foto e video), vi riproponiamo ciò che è avvenuto a Udine e dintorni.

Le tre notizie di giovedì 7 aprile 2016 scelte per voi

  • Da Udine un no netto alla mafia – Ci sono momenti in cui è meglio fermarsi. Non lasciarsi trasportare dal business, dalla tendenza a spettacolarizzare ogni cosa o, al contrario, a banalizzarla. La libreria Friuli di Udine ha fatto una scelta precisa e ‘di campo’, schierandosi contro la mafia e scegliendo di non mettere in vendita il libro del figlio di Totò Riina. Certamente perderà gli incassi per un testo che rischia di diventare un best seller, ma ne acquisterà in considerazione da parte di quella porzione della società che, ogni giorno, si ispira ai valori portati avanti da Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di molte altre vittime della mafia. Anche un piccolo gesto come questo può contribuire a cambiare le cose. (Leggi la notizia)

  • Muore a 56 anni mentre da jogging – Un commerciante tarvisiano, Daniele Angeli, è morto mentre correva insieme a un amico. La sua scomparsa ha destato molta impressione nella comunità locale: Angeli, infatti, pur essendo originario di Pertegada, si era integrato perfettamente in Valcanale, tanto da diventare vicepresidente dell’associazione dei Krampus di Tarvisio Centrale. Persona affabile e sempre sorridente, quando serviva una mano per il bene del paese non si tirava mai indietro. Da poco era diventato anche nonno. (Leggi la notizia)
     
  • La Doc Friuli Venezia Giulia è realtà - «L'approvazione della Doc Friuli Venezia Giulia da parte del Comitato vini del Ministero risorse agricole è il raggiungimento di un importante obiettivo e premia il territorio regionale, la filiera e i vignaioli che, speriamo, dalla vendemmia 2016 avranno a disposizione nuova opportunità di mercato». Lo hanno detto Pietro Biscontin, presidente Consorzio Doc Fvg, e Giorgio Giacomello, presidente Fedagri Confcooperative Fvg, commentando il parere favorevole del Disciplinare della nuova Denominazione nel Comitato nazionale vini del Ministero.
    Il Disciplinare oltre al limite di produzione del Pinot grigio (massimo 140 quintali per ettaro di uva), interessa 160 comuni delle 4 province, e non cambia nulla rispetto agli attuali assetti del sistema delle Doc, Docg e Igt del Fvg. Tutti i vignaioli potranno mantenere le denominazioni storiche delle Doc di appartenenza o adottare la nuova Denominazione, in italiano e sloveno: Friuli o Friuli Venezia Giulia.