La soddisfazione dell'assessore Pizza

A Udine sarà più facile vedere il cielo stellato grazie ai Led

Entro la metà del 2017 saranno sostituiti 9 mila e 200 punti luce con lampade a led, grazie a un investimento di circa 4 milioni di euro

Un lampione a Led (© Comune di Udine)

UDINE - L'immagine by night di Udine è destinata a cambiare. Saranno sostituiti, infatti, 9 mila e 200 punti luce con lampade a led, grazie a un investimento di circa 4 milioni di euro.
Con questo imponente intervento che partirà dall’estate, si prevede un risparmio annuale di 2.900 MWh e minori emissioni di CO2 per 1.300 tonnellate, nonostante un’efficienza luminosa in crescita del 15%, con un positivo impatto sulla sicurezza stradale. A occuparsi dell’intervento sarà AcegasApsAmga, che si è aggiudicata per i prossimi 9 anni la gestione della rete di illuminazione pubblica per il capoluogo friulano (valore dell’assegnazione, circa 15 milioni di euro).
«In questo modo – commenta l'assessore alla Mobilità e Ambiente, Enrico Pizza – Udine, città che ha dato i natali al grande Arturo Malignani, padre dell'illuminazione pubblica, sarà tra le prime città capoluogo in Italia ad avere una rete di illuminazione completamente a led».

Lavori dall'estate e fino a metà 2017
I lavori di sostituzione dei punti luce saranno avviati quest’estate e si protrarranno fino alla metà del 2017, coinvolgendo come detto oltre 9 mila e 200 lampioni, pari a circa il 70% dei 13.741 totali. Gli impianti che non verranno coinvolti saranno quelli di recentissima realizzazione, quelli di rilevanza storica o architettonica (ad esempio il Castello) e quelli legati a problemi di ordine pubblico (ad esempio lo stadio). Si tratta di una quantità estremamente elevata di punti luce, che porterà, nei fatti, alla completa trasformazione del parco impianti gestito fino ad ora, compreso lo smantellamento totale delle lampade contenenti mercurio che ne costituiscono l'11%.

Emesse 1.300 tonnellate di CO2 in meno
L’intervento certamente più rilevante sarà, infatti, la sostituzione dei vecchi corpi illuminanti con soluzioni a led di ultima generazione, opportunamente dimensionate per soddisfare le diverse esigenze illuminotecniche imposte dalle normative vigenti. A differenza dei corpi tradizionali (per lo più funzionanti a vapori di sodio), quelli a led consentono un sensibile incremento della potenza illuminante (+15% in media) e un contestuale minor consumo di energia elettrica: -30% in media, che in un anno di esercizio si trasformano, appunto, in un risparmio di 2.900 MWh, pari a 1.300 tonnellate di CO2 in meno immesse in atmosfera. Le soluzioni adottate rispetteranno il contesto urbano dell’intervento (stradale, urbano e di arredo). A tale proposito è stata ipotizzata una soluzione per il centro storico che possa coniugare il contenuto tecnologico dell’apparecchio con l’esistente soluzione di arredo urbano adottata negli impianti coinvolti.

Più facile vedere il cielo stellato
«La tecnologia a led – spiega ancora Pizza – non è una novità per l'amministrazione, perché prima di una applicazione massiva come quella che ci si prefigge di fare, è già stata sperimentata  con buoni risultati su tratti di impianti al di fuori delle sedi stradali come piste ciclabili e pedonali. Questo periodo di sperimentazione prosegue – è servito a verificare che la tecnologia a led venisse opportunamente testata e valutata, oltre che a giungere ad uno standard tecnico-economico tale da essere presa in considerazione per una applicazione su larga scala e che potesse essere quindi considerata una valida alternativa alle ultime lampade al sodio ad alta pressione».
Ai minor consumi, a una maggiore potenza illuminante e ai consistenti risparmi, poi, si aggiungono anche i benefici ambientali. A differenza delle lampade attuali, riconoscibili per la caratteristica coppa sovrastante, le luci a led indirizzano la luce esclusivamente verso il basso, garantendo quindi una riduzione dell’inquinamento luminoso. A Udine, sarà insomma più facile vedere il cielo stellato.