Feff 2016

Anche quest’anno torna Feff Campus

Arrivano dall’Asia e dall’Europa le 10 giovani promesse del giornalismo. Grazie alla preziosissima esperienza sul campo, due ragazzi della prima edizione firmano ora per il Financial Times e per Variety.

Ancora Feff Campus (© Far East film Festival)

UDINE – Mentre il Far East Film Festival 18 si appresta ad accogliere i suoi ospiti, tra cui il leggendario Sammo Hung, si appresta anche ad ricevere la next generation del giornalismo culturale: le 10 giovani promesse del Feff Campus 2016. 10 futuri giornalisti, appunto, selezionati in Asia e in Europa fra oltre 150 candidati per partecipare alla seconda sessione della scuola di giornalismo. Il Feff Campus offre a questi brillanti under 26 la preziosissima occasione di vivere il Festival per tutta la sua durata, dal 22 al 30 aprile, sperimentando sul campo (interviste, recensioni, workshop) il mestiere e l’arte della scrittura. Un mestiere e un’arte che vedono già brillare Gloria Cheung, una delle ragazze dello primo Campus, ingaggiata dal Financial Times subito dopo il suo rientro a Hong Kong.

Le testimonianze
«Il Feff Campus – racconta Gloria – è un’opportunità davvero unica per ogni giovane aspirante giornalista o scrittore innamorato del cinema e della cultura. L’anno scorso, a Udine, ho potuto assistere a un concerto di Joe Hisaishi, incontrare Jackie Chan in carne e ossa, intervistare molti grossi nomi dello show biz asiatico e, ovviamente, fare amicizia con tantissimi altri ragazzi di tutto il mondo. Grazie al FEFF Campus e ai suoi docenti, ho imparato molte cose e ho realizzato un sogno». Lo sa bene Sonia Kil, compagna di corso di Gloria al primo Campus e, ora, collaboratrice di Variety, la Bibbia dell’informazione cinematografica. «Prendere parte al Feff Campus è stato meraviglioso – dice – e tutto quello che ho imparato dagli insegnanti, durante il lavoro al Festival, oggi mi guida e mi ispira nella mia avventura su Variety. Non posso che raccomandare fortemente questa scuola di giornalismo a chiunque ami il cinema e voglia trasformare la propria passione in un mestiere!».

Non solo libri
Da un lato, dunque, la pura didattica (i docenti sono professionisti della comunicazione e dell’industria audiovisiva), dall’altro l’esperienza diretta, nell'ottica dello scambio fra media orientali e occidentali. Un’intensa esperienza formativa coordinata anche quest'anno da Mathew Scott, firma storica della stampa internazionale, con il supporto di importanti organizzazioni come Europa Cinemas, Hong Kong Foreign Correspondents’ Club e ASEF (Asia-Europe Foundation).