Soddisfatto il sindaco Martines

Palmanova tra i migliori Comuni in Italia per il pagamento delle fatture

La media è di 21 giorni per saldare i conti: questo ha permesso all’amministrazione comunale di posizionarsi ottava in regione e 87esima tra gli 8.000 comuni italiani

PALMANOVA - Tutti gli enti della pubblica amministrazione sono tenuti a pagare le fatture legittime entro 30 giorni dalla data di emissione (con alcune eccezioni che consentono il pagamento entro 60). Il Comune di Palmanova ha fatto meglio, con 21 giorni di media. Questo ha permesso all’amministrazione comunale di posizionarsi ottava in regione e 87esima tra gli 8.000 comuni italiani. Questo dato si riferisce alla media ponderata dei tempi di pagamento, ossia il numero di giorni intercorrente tra la data di emissione della fattura e la data di pagamento.

«Un dato che ci rende fieri e di cui va dato merito a tutti i dipendenti del Comune. Pagare in tempo i fornitori, anzi, pagarli dieci giorni prima della data ultima, è un segnale forte nei confronti dell’economia, un modo per dare certezze a chi lavora per la pubblica amministrazione - commenta il Sindaco Francesco Martines -. Esiste una Pubblica amministrazione che funziona, al di là di tutti gli stereotipi che sentiamo. Siamo orgogliosi di farne parte e certamente bisognerà trovare gli strumenti per motivare chi dà origine a queste buone pratiche».

Dall'1 luglio 2014 al 31 dicembre 2015 la piattaforma per il monitoraggio dei crediti commerciali verso le pubbliche amministrazioni riscontra che a fronte di 21,5 milioni di fatture registrate, per 129 miliardi di euro, sono state pagate 8,9 milioni di fatture per 60,5 miliardi di euro, con un tempo medio di 46 giorni. Il Comune di Palmanova ha pagato, nel periodo analizzato, l’85% delle 1.107 fatture emesse: 2.771.270 euro su un totale di 3.265.863 euro.
Sulla piattaforma ministeriale sono, ad oggi, registrati 20.000 enti, quelli qualificati come attivi 7.400, il 35%. L'aggiornamento pubblicato ha raggiunto l'obiettivo di raccogliere informazioni sul 60% delle fatture registrate entro la fine del 2015.