Experiment riuscito

Robert Glasper: BAM, New BAM, OBAMa

Tecnicamente mostruoso con una ritmica che cambia in continuazione in atmosfere rarefatte. Un viaggio musicale di oltre un'ora e mezza di sonorità lontane - da city - di quelle che in provincia non arrivano quasi mai.

Robert Glasper durante il suo concerto di Udine (© Angelo Salvin)

UDINE - Portare una star del mainstream in Fvg è impresa molto ardua e impegnativa : questo è un dato di fatto. Altro dato di fatto è che per far suonare artisti di nicchia da queste parti (sebbene star indiscutibili nel loro genere) ci vuole coraggio, tanto coraggio e forse anche un pizzico di follia. Ancora una volta gli amici di Euritmica hanno colpito nel segno presentando al pubblico udinese (al Palamostre lo scorso 13 aprile) niente meno che Robert Glasper, principale esponente di quella che è stata definita la New Bam: Nuova Black American Music, genere poco definibile per sua natura e che prende a piene mani dalla musica nera degli anni d'oro, fondendo la miglior tradizione jazz e soul in una nuova forma di hip-hop con largo uso di campionamenti ed elettronica. Il risultato, di rara eleganza, ha il suo riscontro anche dal punto di vista sociale : infatti se la vecchia BAM era musica antagonista per eccellenza, la nuova è sicuramente protagonista e diretta ad un pubblico più eterogeneo. É il cosiddetto effetto Obama - in versione musicale - laddove Robert Glasper non è solo musicista ma anche producer e manager di una valanga di artisti emergenti.

Playing with music
Tecnicamente mostruoso con una ritmica che cambia in continuazione in atmosfere rarefatte, il Robert Glasper Exp. offre un viaggio musicale di oltre un'ora e mezza di sonorità lontane - da city - di quelle che in provincia non arrivano quasi mai, per intenderci. Spiccano le note distorte del Fender Rhodes del leader e l'effetto vocoder del cantato, con un uso un po' stucchevole ma di sicuro effetto di quest'ultimo. Brani tratti perlopiù da Black Radio - pluripremiato Grammy - applauditissimi. Il quartetto si diverte a giocare con la musica in un paio di cover impensabili : un classico dei Mr Mr - band cometa pop degli anni '80 - e Smell like teen spirits dei Nirvana. É il delirio. Spulciando nel web ho trovato una recensione di oltre dieci anni fa sul primo lavoro di un allora sconosciuto Glasper. L'autore, evidentemente entusiasta, cita niente meno che sua maestà Miles Davis come termine di confronto. Esce in questi giorni la colonna sonora di Miles Ahead, film biografico sul re del jazz, alla quale prende parte anche lui; a breve invece un progetto a dir poco ambizioso dove il musicista texano farà "duettare" il vecchio Miles (campionato ovviamente) con le più grandi star della nu-Bam, ivi compreso ... Robert Glasper. New king of jazz? BAM!