A maggio e a settembre

I radiamoatori di tutto il mondo in Friuli per il 40° del terremoto

Per l'occasione è stato istituito un attestato dal Comitato Ari Fvg, chiamato, non a caso, 'Orcolat'

La presentazione dell'iniziativa (© Regione Friuli Venezia Giulia)

PALMANOVA - Un diploma ma anche un'esercitazione di comunicazioni radio con radioamatori di tutto il mondo, per celebrare il quarantennale dal terremoto. A presentare l'iniziativa, nella sede della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia a Palmanova, sono intervenuti l'assessore regionale con delega alla Protezione Civile Paolo Panontin, il presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell'Associazione radioamatori italiani (Ari) Giovanni Giol e il direttore centrale della Protezione civile regionale Luciano Sulli.
L'attestato, istituito dal Comitato Ari Fvg, ha un nome suggestivo: ‘Orcolat’ e, com'è stato illustrato nel corso della conferenza stampa, deriva dal friulano orcul, ‘orco’, il mostruoso essere che la tradizione popolare indica come causa dei terremoti in Friuli e che, a partire dal 1976, è divenuto sinonimo del terremoto che colpì la regione.

La partecipazione per conseguire il diploma è aperta ai radioamatori di tutto il mondo e i collegamenti per ottenere il punteggio che poi permetterà di conseguire il diploma (60 punti con stazioni italiane, 30 non italiane e 30 per gli swl ovvero per il solo ascolto e non trasmissione) devono avvenire in due periodi: dal 1 maggio al  22 maggio e dal 10 settembre al 18 settembre.
Si tratta di un diploma che nasce in collaborazione con le sezioni Ari di Gorizia, Grado, Manzano, Monfalcone, Pordenone, San Daniele del Friuli, Trieste e Udine. Il contributo versato dai partecipanti verrà devoluto in beneficenza a favore di Telethon rappresentata oggi da Valerio Gaiotto (Telethon Udine).
Panontin ha sottolineato l'apprezzamento ai volontari «per le attività che svolgete costantemente» e ha ricordato  alcuni numeri «di tutto rispetto con 150 volontari radioamatori in regione e una capacità di garantire le comunicazioni, in caso di eventi calamitosi, coprendo il territorio regionale con circa il 100% in analogico».

Giol ha ricordato  il ruolo importante dei radioamatori nella comunicazione durante il terremoto: «la mobilitazione fu immediata - ha detto -  abbiamo le registrazioni con le prime comunicazioni fatte immediatamente dopo la prima scossa; attraverso la nostra rete radio comunicarono tutte le forze istituzionali».
Ulteriori informazioni sull'attestato e sulla modalità di partecipazione all'evento possono essere reperite su www.ari-crfvg.it.