Società partecipata dalla Provincia

Controlli caldaie: nel 2015 oltre 6 mila verifiche tra Udine e Gorizia

Rilevate oltre 2 mila irregolarità, nel 41,21% dei casi (percentuale in diminuzione rispetto al 2014)

Numeri positivi per il controllo delle caldaie a Udine (© SpeedKingz | shutterstock.com)

UDINE – E’ tempo di bilanci per l’Ucit, la società partecipata dalla Provincia di Udine, che si occupa dei controlli agli impianti termici.
Nel 2015 le verifiche eseguite sono state 6 mila 110, 4.924 delle quali nei comuni friulani (1.478 solo a Udine) e 1.186 nella provincia di Gorizia. Qui l’attività ispettiva ha preso avvio a novembre 2013 e dove si contano circa 48 mila impianti  (150 mila quelli in provincia di Udine). L’impegno profuso dall’Ucit, quindi, copre il 75% dei comuni della regione.

Quanto ai risultati delle visite, nel 2015 gli esiti negativi per la provincia di Udine sono stati pari a 2.005 (2.465 con esito positivo); 513 le ispezioni con esito negativo in provincia di Gorizia, 548 quelle positive. La percentuale dei controlli negativi, ovvero degli impianti che presentano irregolarità tecniche, registra una leggera riduzione dal 42,30% del 2014 al 41,21%. Si riducono di circa 5 punti, le anomalie gravi che si attestano nel 8,4% dei casi negativi (erano 13% nel 2014): si tratta prevalentemente di superamento dei limiti di legge relativi ai valori di monossido di carbonio e all’indice irregolare di fumosità, ma anche di mancato raggiungimento del limite di legge previsto per il rendimento.

L’Ucit ha chiuso il 2015 con un utile di 148 mila euro al netto delle imposte, che ammontano a 70 mila 232 euro. Da 13 anni la società si occupa del controllo degli impianti e attualmente conta 5 dipendenti di cui 3 amministrativi e due ispettori. Per quanto riguarda i costi, sono stati diminuiti del 20% i compensi degli amministratori presenti nel Cda. Notevoli i risparmi conseguiti sulla maggior parte delle voci di spesa, decremento dei costi che si registra per il quarto anno consecutivo; l’unico aumento, da 2 mila 500 a 9 mila 600 euro, riguarda i costi per la formazione e l’aggiornamento.