Eventi del 1991

La Cisl ricorda con un Libro la battaglia per la miniera di Cave del Predil

La presentazione del volume “Uomini Liberi nel Sindacato Libero” si terrà sabato 30 aprile, alle ore 10.00 presso la Sala Pozzo Clara di Cave del Predil, in comune di Tarvisio, alla presenza degli autori Danilo De Marco e David Zanirato

I minatori al tempo dell'occupazione della miniera (© Cisl Alto Friuli)

TARVISIO - Ben 120 immagini, rigorosamente in bianco e nero, scattate tra il 7 e il 22 febbraio del 1991, all’intero e all’esterno della storica Miniera di Cave del Predil-Raibl; fotografie pregne di significato che grazie al fotografo Danilo De Marco hanno reso una testimonianza unica dell’Occupazione del sito estrattivo da parte di 55 dei suoi lavoratori, scesi nelle viscere della terra per lottare contro la chiusura dell’attività, a cui si aggiunse la mobilitazione di madri, mogli, figli e dell’intera comunità di Cave del Predil.

Un'azione che all’epoca fece scalpore in tutta Italia e che portò dopo 17 giorni di battaglia portò i minatori a risalire in superficie con la promessa che, se chiusura doveva essere, si sarebbe comunque avviato un percorso di riconversione. Lo si formalizzò attraverso una convenzione tra parti sociali, Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Tarvisio e il Gruppo Cividale, allora titolare del sito estrattivo.
Il progetto di riconversione prevedeva il recupero ambientale di Cave del Predil, la messa in sicurezza delle strutture, la realizzazione di un museo che sfruttasse parte delle gallerie della miniera ed il reinserimento di parte della forza lavoro in attività complementari. Per l’attuazione del Piano la Regione istituì la figura del Commissario Straordinario. Ma gran parte di quelle promesse non si sono poi realizzate e per tutta Cave del Predil l’intera vicenda è stata catalogata alla voce ‘tradimento’.

«Il libro che presentiamo arriva in occasione di un triplice anniversario, il 25^ dall’occupazione della Miniera, il 35^ dalla costituzione del comprensorio Cisl Alto Friuli e il 40^ dal Terremoto – premette Franco Colautti, segretario generale del sindacato altofriulano – è un libro che non ha pretese storiche eppure, attraverso alcune testimonianze di protagonisti di quegli anni e l’impatto dei volti catturato nelle foto di Danilo De Marco, mette a disposizione della comunità e dei nostri giovani, che queste storie non le hanno vissute direttamente, frammenti di un passato, ai più poco conosciuto ma denso di mille significati. E proprio allo scopo di diffondere la comprensione di questi fatti, con l’occasione della presentazione di questo libro, consegneremo al Museo del Patrimonio Edile di Udine, l’Archivio che raccoglie i documenti del Libero Sindacato Minatori, il sindacato che fu fondato proprio a Cave nel 1948, quello che contribuì poi a dar vita alla Cisl a livello nazionale, e da cui è stato preso il nome per il volume, affinché sia messo a disposizione della collettività e degli studiosi per essere giustamente valorizzato».

Il volume, curato nei testi dal giornalista David Zanirato e nella grafica da Elena Colautti, offre un primo spaccato storico del sito minerario, quindi racconta il periodo dell’occupazione attraverso l’esperienza dello stesso fotografo Danilo De Marco, di uno dei valorosi minatori, Gianfranco Pontarini, dell’attrice Aida Talliente che ha portato in Teatro questa lotta con lo spettacolo «Miniere» nel 2013, di Valerio Rossi, presidente dell’Associazione dei Minatori di Raibl. Quindi il lettore si immerge in quegli intensissimi 17 giorni dell’occupazione grazie agli scatti di De Marco, fotografo, reporter e giornalista friulano che ha solcato le lande più sconosciute del globo.