25 giugno 2019
Aggiornato 20:30
Interverrà al Consiglio regionale con Mattarella

Anche Squinzi (Confindustria) sarà a Udine per il 40° del terremoto

Conclusa la parentesi istituzionale, il presidente di Confindustria sarà in visita a palazzo Torriani per incontrare il Consiglio direttivo e i past president dell’Associazione udinese
Il presidente Squinzi durante la sua ultima visita a Udine
Il presidente Squinzi durante la sua ultima visita a Udine

UDINE - Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi sarà a Udine per il quarantennale del terremoto.  Accompagnato dal presidente di Confindustria Udine, Matteo Tonon, parteciperà alla cerimonia commemorativa che avrà luogo il 6 maggio in Consiglio regionale alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Conclusa la parentesi istituzionale, il presidente di Confindustria sarà in visita a palazzo Torriani per incontrare il Consiglio direttivo e i past president dell’Associazione udinese.
«Accogliamo con affetto e riconoscenza il presidente Squinzi – afferma Tonon – per l’impegno, la determinazione e l’equilibrio che ha profuso in questi anni alla guida di Confindustria e per il valore che questa sua visita assume in una ricorrenza per noi molto importante».

La visita di Squinzi, infatti, riveste una particolare valenza in questa occasione, a significare una vicinanza dell’intero sistema Confindustria al Friuli terremotato del 1976 che prosegue anche oggi, nella stagione della memoria. Già l’11 maggio di quarant’anni fa, infatti, l’allora presidente di Confindustria, Giovanni Agnelli, si recò nelle fabbriche devastate dal sisma, parlò con gli imprenditori, condivise e rafforzò la volontà che unì tutti i friulani: procedere prima alla ripresa produttiva e del lavoro e poi al ripristino delle case. Quarant’anni dopo, dunque, la presenza di Squinzi rinnova quell’ispirazione e quell’impegno.
«Allora come oggi - conclude Tonon – questo nostro saper fare e questo sistema di valori rappresenta un patrimonio cui far riferimento: responsabilità, senso dell’etica e dell’impresa, rispetto della dignità del lavoro e volontà di progresso costituiscono la nostra identità e connotano la nostra rappresentanza».