23 settembre 2019
Aggiornato 18:00
Il ricavato 2016 andrà al missionario friulano Laurencig

Il 'vino della solidarietà' riunisce a Nimis 1.200 persone

Un progetto grazie al quale in dieci anni (nove imbottigliamenti) sono stati raccolti quasi 300 mila euro e sono state prodotte 20 mila bottiglie e 2.500 magnum
Grande festa a Nimis per il 'vino della solidalietà'
Grande festa a Nimis per il 'vino della solidalietà'

NIMIS - Ha superato il tetto delle milleduecento presenze (di cui almeno 200 bambini per i quali era stato organizzato un parco giochi con scivoli gonfiabili) la grande festa che ha fatto da cornice domenica scorsa a Nimis all'imbottigliamento del vino ‘Diamo un taglio alla sete’. Oltre 100 i volontari impegnati a rendere unica questa giornata. L’iniziativa di solidarietà, nata grazie a un gruppo di enologi usciti nel 1994 dalla scuola di specializzazione in enologia dell’Istituto Agrario di Cividale, quest’anno ha festeggiato i dieci anni di vita ed è finalizzata a sostenere i progetti del missionario friulano fratel Dario Laurencig che opera da 40 anni nell’arida regione del Turkana (Kenya) e in altri paesi africani (Uganda, Sud Sudan).

E lo ha fatto come sempre con numeri da record: una colossale grigliata con 200 polli, 200 chilogrammi di costa e altrettanti di salsiccia, 90 kg di pastasciutta ‘alpina’ preparata dal gruppo Ana di Tricesimo, oltre ai prodotti Sauris Igp ‘firmati’ Wolf, pizze, formaggi del territorio, porchetta preparata da docenti e allievi del Civiform di Cividale e molto altro ancora.  Molto apprezzato il programma dell’intrattenimento musicale con il gruppo di ottoni gli Splumats, i cori gospel Sand of Gospel e Saint Lucy Gospel Choir, le sonorità africane dei gruppi ‘Kay Tribu’ e ‘Tryo Yerba’ e le musiche delle Ande dei Tema (Taller Experimental de Musica Andina). Nel corso della giornata c’è stato anche un momento di riflessione con un breve resoconto delle attività finora realizzate e la consegna di una bottiglia speciale commemorativa alla signora Silvia, vedova di Giorgio Di Bert che all’Istituto Agrario ‘Paolino d’Aquileia’ fu apprezzato docente degli enologi  ‘Fuori di Sesta’  e a Illa Cussigh, proprietaria con il consorte Benito della ‘bressana’ di Nimis che aveva ospitato dieci anni fa i primi incontri dai quali nacque il progetto di solidarietà.

Un progetto grazie al quale in dieci anni (nove imbottigliamenti) sono stati raccolti quasi 300 mila euro e sono state prodotte 20 mila bottiglie e 2.500 magnum. Anche per l’edizione 2016 (il decimo imbottigliamento) il ricavato sarà devoluto a fratel Dario. I vini realizzati sono stati due, un bianco e un rosso, ottenuti assemblando la «materia prima»  offerta dai quindici enologi, ai quali si sono aggiunti altri produttori friulani. Sono state confezionate 4 mila bottiglie e 150 magnum. Il tutto a costo zero, perché oltre al vino, anche tutto il necessario viene offerto da generosi supporters: bottiglie, tappi, capsule, etichette, scatole e cassette, compreso il confezionamento effettuato come da tradizione dall’unità mobile di imbottigliamento del centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari.

La festa dell’imbottigliamento si è svolta nell'ampio piazzale della cantina dell'azienda agricola ‘I Comelli’, con lo sfondo scenografico dei vigneti di Ramandolo, ed è stata preceduta da una serata musicale con il doppio concerto delle band ‘¿CUINON?’ e ‘T-BREAD’, nella quale è stata presentata l’associazione di volontariato ‘Diamo un taglio alla sete Fvg’ e un bilancio di questi 10 anni di attività. Per informazioni su come reperire le bottiglie di ‘Diamo un taglio alla sete’ edizione 2016 e partecipare così all'iniziativa di solidarietà si può visitare il sito Internet www.diamountaglioallasete.org.