20 ottobre 2019
Aggiornato 14:30
Emergenza immigrazione

Wi-fi gratuito ai migranti: Forza Italia e Forza Nuova all'attacco

Dopo la decisione della giunta di installare un ripetitore vicino al centro di accoglienza Cavarzerani per liberare la città dagli assembramenti, ci sono state dure reazioni da parte di Tanzi e Mestroni. Ma l'assessore Giacomini si difende
Migranti a Udine con il telefonino
Migranti a Udine con il telefonino Diario di Udine

UDINE – Vi siete mai chiesti perché i tanti profughi che gironzolano per Udine si ammassino soprattutto in piazza Libertà, in piazza Venerio o davanti al municipio? Perché in questi due luoghi del centro cittadino, la linea wi-fi si prende più facilmente. Ecco quindi che il Comune tanta di correre ai ripari, annunciando di voler installare un’antenna nei pressi dell’ex caserma Cavarzerani, il centro di accoglienza che dà ospitalità a più di 500 migranti. Così, è questa l’idea, i richiedenti asilo potranno starsene comodamente in via Cividale per accedere alla rete wi-fi e usare così internet con i loro smartphone senza raggiungere il centro città.

L’attacco di Tanzi (Fi)
Una decisione, concordata con la prefettura di Udine, che ha scatenato le dure reazioni da parte del centrodestra in Consiglio comunale e di Forza Nuova. L’esponente di Forza Italia, Vincenzo Tanzi, parla di «populismo mascherato e mischiato al concetto di accoglienza, divenuta ormai puro servilismo da parte delle istituzioni». «Dopo il viaggiare gratis e senza biglietto dei profughi sugli autobus cittadini, adesso spunta anche un’antenna e per la connessione wi-fi nell’ex caserma Cavarzerani, a spese dei contribuenti. Mantenuti con vitto e all’alloggio, potevano farsi mancare in casa la connessione veloce? Cosa dobbiamo aspettarci ancora?», si è chiesto Tanzi. «Se fossero stati gli udinesi residenti nella zona di via Cividale a chiedere un’antenna wi-fi l’amministrazione comunale avrebbe tirato fuori mille scuse – ha concluso l’esponente di Fi –. Il patto di stabilità, i fondi insufficienti, non è previsto negli obiettivi del Comune, eccetera e eccetera. Ai profughi invece tutto è dovuto».

La lettera di Forza Nuova
«Caro Sindaco e non più spettabile Giunta Comunale». Comincia così la lettera che Lorenzo Mestroni, segretario di Fn Udine, ha scritto al sindaco Honsell. «Con la mossa di donare lo spazio wi-fi gratuito nella zona della Cavarzerani alle centinaia di profughi ammassati nella struttura di via Cividale – ha precisato – avete definitivamente preso le distanze dalla cittadinanza udinese, stufa di essere presa in giro e messa in secondo piano rispetto alla tutela e manutenzione sociale degli stranieri accolti. Voi evidentemente non sapete che per una famiglia normale, accedere ad una linea wireless con l’allaccio adsl o in fibra ottica, prevede spese dure da sostenere e rincari di bollette. Non capiamo  - ha continuato Mestroni – perché il Comune non si sia mosso con tanto affanno per dare disponibilità di internet a zero spese per i quartieri popolari di Udine. Forse perché è cosa buona e giusta tenere a bada il più possibile questo fiume di uomini (donne e bambini non se ne vedono), in attesa di dare loro un lavoro o qualche altro impiego che i nostri giovani italiani non vogliono più fare».

La replica di Giacomini
La giunta comunale ha affidato all’assessore Giacomini la replica: «Chi pensa che si faccia l’interesse dei migranti è fuori strada. L'obiettivo dell'antenna è innanzitutto rendere il centro storico più godibile e fruibile per udinesi e turisti, evitando assembramenti di un numero di persone troppo alto, come è avvenuto ad esempio negli ultimi mesi in alcune zone del centro storico. Assembramenti troppo numerosi, infatti, possono ostacolare la fruibilità degli eventi e delle manifestazioni oltre che dei monumenti cittadini più importanti. Inoltre – ha chiosato l’assessore – questa operazione allo studio del Comune, condivisa con la Prefettura, punta alla sicurezza informatica e a evitare quanto successo ad esempio già a Treviso, dove i richiedenti asilo vagavano all'interno della città alla ricerca di hotspot liberi da password, intasando il wifi anche dei privati cittadini».